Autore: Tatiana

Cos’è l’eco design: materiali, arredo e sostenibilità

Nell’ambito di costruzioni e ristrutturazioni, una sensibilità sempre più spiccata per la sostenibilità fa sì che in Italia si parli sempre più spesso di questo concetto. L’eco design è l’integrazione tra progettazione, riduzione dell’impatto ambientale e ciclo di vita dei materiali e degli elementi d’arredo. Scopriamo insieme quali sono le scelte di interior design sostenibile che rientrano in questa categoria e come vengono applicate dal nostro studio di progettazione.

bagno grande in legno naturale e vista lago

Cos’è l’eco design?

Parliamo di eco design quando ci riferiamo alla realizzazione di progetti di costruzione e ristrutturazione che tengono conto del concetto di sostenibilità. Un design sostenibile deve considerare sia la funzionalità della progettazione, sia l’impatto ambientale di materiali ed elementi d’arredo. Fa parte del processo anche la valutazione dell’intero ciclo di vita di ogni oggetto, rivestimento, mobile, complemento d’arredo e del loro eventuale smaltimento.

L’eco design è solo una moda?

No, almeno non per chi crede veramente nel valore della sostenibilità. Scelte di design sostenibile si riflettono in maniera concreta sul nostro modo di abitare, di vivere lo spazio, di riadattarlo alle diverse esigenze di una famiglia riducendo il più possibile l’impatto sull’ambiente. Si è cominciato a parlare di eco design circa 10 anni fa, nel contesto della riduzione delle emissioni di CO2. Oggi il concetto di eco design è molto più complesso, e tende a guardare al futuro dei nostri spazi e dei nostri prodotti.

Qual è la differenza tra eco design e design sostenibile?

Seppure spesso utilizzati come sinonimi, l’eco design e il design sostenibile non sono esattamente la stessa cosa. Il primo si concentra principalmente sulla riduzione delle emissioni di CO2 nella costruzione, progettazione, e arredo di un ambiente abitativo o ad uso pubblico. Il design sostenibile invece comprende valutazioni anche di tipo economico e sociale. Per un reale cambiamento del modo in cui intendiamo la progettazione e la fruizione degli spazi, entrambi sono indispensabili.

Come arredare una casa con il design eco sostenibile?

A livello olistico, arredare una casa con un design ecosostenibile significa considerare l’impatto complessivo sulla società, sull’ambiente, sull’economia. I materiali che scegliamo per i rivestimenti e gli arredi di casa, il riutilizzo creativo di oggetti e prodotti già esistenti, la riduzione degli sprechi di energia fanno tutti parte di un arredo sostenibile e consapevole.

Quali sono i materiali dell’eco design

Si prediligono materiali naturali come legno, lino, cotone, sughero, bambù, rattan, iuta. È importante però anche l’utilizzo creativo di materiali già esistenti. Pensa per esempio a un materiale di per sé non naturale come il PVC. Se hai già a disposizione questo rivestimento, riutilizzarlo in maniera creativa riduce l’impatto negativo del suo smaltimento e della realizzazione di nuovi rivestimenti. L’eco design non sta solo nella scelta di sostanze naturali, ma anche nella riduzione degli sprechi.

Il legno è sempre sostenibile?

No, questo è il principale esempio di ambiguità nell’ambito dell’eco design. Si potrebbe pensare che materiale naturale come il legno faccia parte di default di un design sostenibile. In realtà creare nuovi oggetti o rivestimenti in legno può richiedere di ampliare i progetti di deforestazione e quindi avere un impatto negativo sull’ambiente. È sempre importante informarsi sulla provenienza e sulla realizzazione dei materiali. 

Pavimenti e rivestimenti di eco design

Tra le scelte più importanti, quando si costruisce o ristruttura in un ambiente, ci sono i pavimenti e rivestimenti che possono impattare sulla spesa, sugli sprechi, e sull’ambiente. Quali sono i pavimenti più ecologici? Sicuramente il legno, il sughero, il bambù, la pietra naturale e il cotto. Bisogna tener conto, però, del fatto che non sempre naturale corrisponde a sostenibile.

Cos’è il parquet certificato FSC?

FSC (Forest Stewardship Council) è la certificazione relativa al legno prodotto da foreste gestite in modo responsabile. Elevati standard ambientali, sociali ed economici vengono considerati per poter apporre questa certificazione. Esistono pavimenti certificati e GFSC 100%, misti FSC e pavimenti in legno riciclato, anch’essi significativi nell’ambito della sostenibilità dei rivestimenti.

Il gres porcellanato è eco friendly?

Pur non essendo un materiale naturale, perché realizzato industrialmente, il gres porcellanato può essere considerato nella nell’ambito di una ristrutturazione orientata al design sostenibile. A renderlo eco friendly è la durata di questo materiale. Resistendo a lungo, fino a 60 anni, il gres porcellanato permette di ridurre gli sprechi e i continui lavori di manutenzione sulla propria abitazione. Va considerato anche che la facilità di pulizia di un determinato pavimento come il gres porcellanato permette di ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche e detergenti.

Bagno e cucina: scelte di design ecosostenibili 

Nel caso di ristrutturazioni o progettazioni di bagno e cucina, siamo pronti a valutare materiali e scelte di eco design. Queste comprendono rivolgersi solo a produttori responsabili, il cui impegno concreto per l’ambiente è ben documentato; utilizzare materiali riciclati o riciclabili; scegliere prodotti, mobili ed elementi d’arredo che riducono l’impatto sull’ambiente sia in fase di produzione che di smaltimento.

Progettazione sostenibile di bagni e cucine

Nel concetto di eco design rientrano anche le scelte di tipo energetico. Il riscaldamento, la durata, la pulizia, la manutenzione degli spazi vanno progettati in maniera intelligente per ridurre sia gli sprechi di energia che le emissioni di CO2 o altre sostanze dannose per l’ambiente. Per esempio, il marmo è considerato un rivestimento sostenibile in quanto deriva da fonti naturali, è estremamente duraturo, il suo processo di produzione riduce gli scarti di lavorazione. Inoltre la sua qualità termoisolante permette di risparmiare l’energia di riscaldamento e raffreddamento degli ambienti.

I materiali eco durano di più?

Dipende sempre dal tipo di materiale che scegli, dal modo in cui è stato realizzato e lavorato, e soprattutto dal fornitore a cui ti affidi. Come studio di progettazione e di design ci impegniamo a scegliere materiali sostenibili e fornirti le soluzioni più funzionali per le tue esigenze rispettando il più possibile i principi dell’eco design. Vale la pena di investire in materiali certificati, perché sul lungo termine ti daranno maggiori garanzie di durata e potrebbero anche aumentare il valore del tuo immobile.

A chi rivolgersi per una ristrutturazione green in Veneto?

Chi cerca una progettazione o una ristrutturazione rispettosa dell’ambiente può rivolgersi a produttori, architetti ed esperti di interior design che condividano questo valore. In provincia di Padova e dintorni abbiamo realizzato innumerevoli progetti di abitazioni, uffici, spazi commerciali e di hospitality che rispettano gli standard ambientali, economici e sociali dell’interior design sostenibile.

Dove trovare pavimenti eco sostenibili in Veneto

Specializzati in rivestimenti e arredamenti su misura, siamo disponibili per trovare insieme a te i pavimenti più sostenibili e adatti alle tue esigenze. Dal legno FSC al gres porcellanato, dalla pietra naturale al pvc prodotto in maniera etica, abbiamo soluzioni che si adattino alla funzionalità, all’estetica e all’intento sostenibile del tuo progetto abitativo o commerciale.

Dove vedere dal vivo materiali di eco design?

La teoria è interessante, ma quando si tratta degli spazi che vivi tutti i giorni hai bisogno di toccare con mano materiali e prodotti. Per questo ti invitiamo nello showroom di Polverara, in provincia di Padova, per scoprire dal vivo le soluzioni di eco design che possono fare al caso tuo. Contattaci e prendi appuntamento oggi stesso.

12 Feb

Come arredare un open space

Sempre più diffuso nelle planimetrie degli appartamenti contemporanei, l’open space è lo spazio privo di muri che contiene in genere cucina, soggiorno, sala da pranzo, ma in alcuni casi anche salotto o home office. La sua bellezza è nella continuità degli spazi, nella moltiplicazione della luce, nella creazione di un ambiente unico e moderno. Ma come arredare un open space per renderlo funzionale è la domanda che molti si pongono davanti a una nuova costruzione o a una ristrutturazione che ha eliminato i tramezzi.

open space moderno con cucina e salotto

Come arredare un open space rettangolare senza muri

In un open space rettangolare a “governare” la suddivisione degli spazi sono i punti luce. Ogni area dovrebbe avere almeno una finestra o portafinestra designata, in modo che le zone più frequentate della casa (soggiorno, cucina, zona lettura) siano ben illuminate e arieggiate. Là dove non c’è questa possibilità, possono essere arredi, illuminazione artificiale e scelte di progettazione intelligenti a separare le aree della casa in modo funzionale. 

Un grande aiuto per designer e architetti sono gli elementi d’arredo multifunzionali, come librerie bifacciali, armadi componibili e pareti attrezzate dotate di scaffali, cassetti e sportelli. Mobili funzionali all’organizzazione in casa e allo stesso tempo in grado di fare da divisori, spesso senza sacrificare la luce naturale all’interno della stanza. Altre soluzioni per una suddivisione ideale sono i rivestimenti che cambiano tra un’area e l’altra (pareti di colore diverso oppure pavimento in parquet per il soggiorno e piastrelle per la cucina).

Quali colori usare per arredare un open space?

Quando una ristrutturazione è in vista, le dimensioni dello spazio guidano nella scelta dei colori da usare. Tonalità chiare e ariose sono adatte per arredare un open space piccolo, perché ampliano lo spazio per effetto ottico e permettono alla luce naturale di arrivare più facilmente in ogni angolo. Toni più intensi e carte da parati sono invece ideali per arredare un open space di grandi dimensioni, o per creare una zona distinta come un’area lettura o un piccolo home office. 

Va sempre considerata la luce, sia naturale che artificiale. Un perfetto equilibrio tra punti luce, rivestimenti e arredi suggerisce i colori perfetti da abbinare per rendere la stanza vivibile e confortevole. In soggiorno o in salotto, luoghi del relax per eccellenza, tonalità fredde e sfumature morbide favoriscono il rilassamento e il comfort degli abitanti. L’ambiente unico deve però avere una sua continuità, quindi anche nelle altre aree della stanza andranno ripresi colori simili per dare armonia all’insieme.

Come arredare un open space piccolo

Proprio là dove i metri quadri scarseggiano, l’estro di un designer o di uno studio di progettazione può esprimersi al meglio. Le soluzioni possibili si moltiplicano con la creazione di mobili multifunzionali, arredi sospesi, elementi a scomparsa. Colori chiari e specchi posizionati in modo strategico aiutano a moltiplicare la luce. 

Ogni elemento deve avere un suo utilizzo: pochi complementi mirati, che dimostrano la cura dei dettagli di chi abita questa casa. Esempi che siano sia funzionali che di design sono le librerie sospese, i divani letto dalle linee moderne, le isole e penisole in cucina che fungono sia da piano di lavoro che da tavolo da pranzo. Tutti elementi da scegliere e dosare con cura per rendere lo spazio adatto alle diverse attività senza soffocarlo di mobilio.

Come arredare un open space cucina soggiorno: organizzare la cucina nei dettagli

La maggior parte degli spazi che ci capita di progettare e ottimizzare sono degli open space cucina soggiorno. Qui a guidare la nostra mano e l’intero progetto è proprio la cucina, che non dovrebbe né essere sacrificata in un angolo poco illuminato né ingombrare l’intera stanza lasciando poco spazio alla zona relax e chiacchiere. 

Cucine, anche su misura, con isola o penisola, aiutano a dividere l’ambiente in modo naturale e armonioso. Questi elementi, oltre a suddividere idealmente la cucina dal soggiorno, fungono anche da luogo di aggregazione. Chi cucina non è isolato dalla famiglia e gli ospiti possono muoversi liberamente nello spazio di convivialità. 

Qual è la luce giusta per un open space?

In ambienti multifunzionali come questo, è meglio prediligere un’illuminazione stratificata. La luce ambientale e diffusa, insieme a quella naturale, permette di unire le aree diverse della stanza in modo equilibrato. vanno poi aggiunte lampade a sospensione e faretti per illuminare specifiche zone (quella di preparazione dei pasti, il tavolo da pranzo, la scrivania).

Infine, piantane e faretti a LED isolati servono a creare una luce d’accento. Possono sottolineare la presenza di un’opera d’arte su una parete oppure dare la giusta illuminazione alla poltrona da lettura. Si possono aggiungere ulteriori luci, se serve, per indicare chiaramente l’ingresso o l’immissione nel corridoio.

Come arredare un open space moderno

Nelle tendenze più recenti del living, meno è meglio. Il minimalismo vince quasi su tutti i fronti, anche quando serve a far risaltare un elemento particolarmente estroso. Utile soprattutto nel caso di una stanza multifunzionale, lo stile scandinavo è molto amato sia dai proprietari di casa che dai progettisti.

Per arredare un open space moderno si prediligono colori chiari, materiali naturali, elementi dalle linee pulite che mantengano una certa continuità tra le diverse aree. Ogni pezzo, dal mobilio ai complementi d’arredo, dai tessuti agli elementi di illuminazione, deve permettere agli ambienti di dialogare tra loro in perfetto equilibrio.

Si può avere privacy in un open space?

Nonostante la stanza sia unica, si possono creare degli angoli di intimità per i diversi abitanti della casa, sfruttando in modo intelligente arredamento e complementi. Gli elementi modulari come librerie e pareti attrezzate sono perfetti in questo senso, così come le porte scorrevoli in vetro che consentono di ottenere privacy in un open space senza rinunciare alla possibilità di unire gli ambienti. Soluzioni temporanee e amovibili come i separè sono adatte alle situazioni in cui i metri quadri sono ridotti e ognuno ha bisogno dei propri spazi.

Ogni coppia, ogni famiglia, ogni proprietario di casa ha esigenze uniche e specifiche che possiamo soddisfare con una progettazione su misura. Contattaci per una consulenza personalizzata e scopri come arredare il tuo open space moderno ed elegante.

18 Dic

Faretti controsoffitto: idee e suggerimenti per un’illuminazione ottimale

Se l’ambiente lo consente, creare un controsoffitto e illuminarlo ad hoc è un ottimo modo per rendere la stanza elegante e moderna. Lo si può fare in fase di realizzazione o di ristrutturazione dell’immobile, in base all’altezza e alla conformazione della casa. Ci sono diversi modi per usare i faretti nel controsoffitto e creare un’atmosfera più calda e accogliente o più contemporanea e minimale. Ecco una serie di suggerimenti per l’ottimizzazione dell’illuminazione.

bagno e lavanderia con striscia led e controsoffitto

Quando illuminare con i faretti per controsoffitto

Per realizzare questo tipo di illuminazione, è necessario avere le giuste altezze nei diversi ambienti. Questa è una soluzione immediata quando le stanze hanno altezze davvero vertiginose (quasi sempre infatti viene suggerita in ambienti che arrivano ai 4 metri). In cucina, in soggiorno, nell’ingresso e nei corridoi si può abbassare l’altezza fino a 240 cm per creare un controsoffitto elegante e di design.

Diversi faretti per diverse situazioni

Abbiamo già parlato dei faretti a led raccontando le differenze tra quelli colorati, quelli standard, quelli dimmerabili. La scelta dipende prima di tutto dal gusto personale di chi abiterà gli spazi, ma anche da specifiche esigenze di illuminazione. Bisogna infatti ricordare che l’inquinamento luminoso provoca stress e ansia e rende lo spazio abitativo difficile da vivere. Il nostro studio di progettazione è specializzato nell’ascoltare le esigenze dei clienti e realizzare le loro idee in modo armonioso ed equilibrato.

Idee di disposizione dei faretti nel controsoffitto 

In base alla tipologia di ambiente, si possono incassate faretti nel controsoffitto per creare forme e immagini suggestive. Una cornice che corre intorno alla zona conversazione o alla camera da letto, un cielo stellato sul divano per le serate più romantiche, perfino iniziali o forme geometriche che siano ben abbinate al resto dell’arredamento. È importante non esagerare con l’estro artistico: alla bellezza estetica va sempre accompagnato uno studio accurato dell’illuminazione

Dove posizionare i faretti nel controsoffitto?

Proprio per evitare l’inquinamento luminoso, è bene stabilire un piano di disposizione dei faretti che garantisca il massimo comfort nelle attività quotidiane. Questo vuol dire creare dei punti luce là dove servono (sui comodini e gli armadi, sul piano di lavoro); realizzare dei percorsi luminosi lungo i corridoi; scegliere un’illuminazione più diffusa in altre aree come soggiorno, cucina, camera da letto. Ogni stanza ha le sue peculiarità e le sue esigenze specifiche.

Quanti faretti servono per illuminare una stanza?

Dipende da diversi fattori come il tipo di stanza, i metri quadri, la presenza o l’assenza di fonti di luce naturale. Un’idea generica che va sempre bene è quella di pensare a un faretto ogni 1.5-2 metri quadri, ma consigliamo di far creare un progetto su misura per valorizzare al meglio le caratteristiche peculiari di ogni stanza.

Faretti controsoffitto in camera da letto

Attenzione: per le camere da letto l’altezza standard è di 2,70 metri. Non raggiungerla (o non avere questa cifra media nel caso di camere mansardate) può precludere il corretto accatastamento dell’immobile. Per questo è bene riservare il controsoffitto solo a camere che possiedono un’altezza elevata, altrimenti usare i classici lampadari o i faretti a LED sporgenti.

Faretti per illuminare un soggiorno

La zona giorno è la più indicata per l’installazione di faretti nel controsoffitto. Un’illuminazione di questo tipo infatti crea una luce diffusa, perfetta nelle zone conviviali, di chiacchiera e di relax. Si può aggiungere un faretto sporgente se in salotto c’è una zona lettura, oppure per illuminare in modo particolare un quadro o una scultura.

Illuminazione di cucina, studio e bagno

In queste stanze è importante poter lavorare serenamente, senza sovraccaricare la vista. Sì quindi a faretti nel controsoffitto che diffondono una luce omogenea e non creano zone d’ombra. Anche in bagno, i faretti devono consentire una visione senza sforzi nei momenti di make-up e skincare e per una pulizia accurata della stanza.

Meglio luce calda o fredda nei faretti?

È buona norma preferire la luce fredda nelle zone di lavoro (cucina, studio) che favorisce la concentrazione. Una luce più calda e d’atmosfera può essere invece perfetta per le camere da letto (magari con una lampada specifica per la scrivania o la toeletta da trucco) e per il soggiorno. Un’idea vincente è quella di scegliere faretti da controsoffitto dimmerabili per adattare l’intensità della luce alle diverse occasioni.

I faretti si possono regolare con dimmer o smart home?

Sì, in commercio ci sono numerosi faretti da controsoffitto con lampade dimmerabili. Di solito i faretti di questo tipo si comandano tramite un telecomando oppure da un’app sullo smartphone, e possono essere collegati a speaker per la domotica che rendono la casa più funzionale e tecnologica.

Che differenza c’è tra faretto a incasso e faretto a scomparsa totale?

Il faretto a incasso ha una cornice, per quanto minima, visibile nel controsoffitto. Può essere un elemento di design, in base alla forma e al colore scelti. Il faretto a scomparsa totale è invece perfettamente integrato nel controsoffitto e crea un aspetto più contemporaneo e pulito. L’installazione può prevedere un lavoro più complesso, per cui consigliamo sempre di rivolgersi a professionisti specializzati.

Faretti quadrati nel controsoffitto, tra funzionalità e design

Se la stanza ha una forma regolare, il nostro consiglio è di sottolinearla con faretti quadrati nel controsoffitto. Strisce a LED o punti luce possono formare una cornice perfettamente regolare su una zona specifica della camera (zona conversazione, tavolo da pranzo). Le forme geometriche danno un aspetto più moderno ed elegante anche nel caso di una ristrutturazione.

Quanto costa installare i faretti nel controsoffitto?

Dipende dal faretto scelto, dalla complessità dei lavori di realizzazione della controsoffittatura o di ristrutturazione della stanza. In linea di massima, ogni faretto ha un prezzo compreso tra 30 e 80€, ma se si scelgono pezzi di design, questi possono far lievitare parecchio la spesa complessiva.

Si possono installare faretti anche su controsoffitti in cartongesso già esistenti?

Sì. Va fatta però una verifica tecnica, per capire se il controsoffitto permette di far passare tutti i cavi necessari e valutare la tenuta e l’usura del cartongesso. Per un preventivo su misura, contattaci o vieni a trovarci in showroom. Risponderemo a tutte le tue domande e ti aiuteremo a creare l’illuminazione dei tuoi sogni.

10 Nov

Tutti i consigli per un bagno minimal e chic

Uno stile d’arredo semplice e pulito trasmette immediatamente una sensazione di eleganza, di purezza e di ordine. Perfetto per un bagno minimal. Anche e soprattutto in questo ambiente, infatti, mantenere il numero di oggetti e suppellettili al minimo è importante. Non si tratta solo di ridurre i complementi d’arredo, ma anche di fare scelte precise in merito all’arredo bagno, ai sanitari, all’illuminazione. 

grande bagno minimal moderno

Arredo bagno minimal: gli essenziali

Lo stile minimale, ancor prima di essere un insieme di colori, forme e scelte estetiche, è una filosofia. Significa rinunciare a tutto il superfluo e mantenere l’essenziale. Così in un arredo bagno minimal le decorazioni sono eliminate a favore di elementi funzionali, facili da tenere puliti e che creano una sensazione di ordine mentale ed effettivo. Via il decorativismo, sì a linee semplici e a un arredo essenziale ma curato. Materiali lisci come ceramica, vetro e metallo sono i prediletti, ma anche la resina, il bagno e le pietre naturali possono trovare il proprio spazio in un’oasi di relax minimale.

Quali mobili scegliere per un bagno minimal moderno

I sanitari sospesi sono quasi d’obbligo: accentuano la sensazione di ariosità e ordine ed eliminano effettivamente degli orpelli inutili e spesso antiestetici. Nel bagno minimal moderno i sanitari sono tondeggianti o dalle linee squadrate, comunque in ceramica dai toni neutri. I mobili come cassettiere e colonne portaoggetti vanno dosati con cura. Sì ai mobili aperti, ma solo se saranno tenuti in perfetto ordine. Altrimenti, meglio cassetti e sportelli che nascondano suppellettili e accessori necessari per la cura si sé. 

I mobili sospesi e non solo in un bagno minimal chic

È una scelta di stile ma anche di praticità, quella di arredare il bagno minimal con sanitari e mobili sospesi. La mancanza delle colonne o dei piedini infatti riduce l’ingombro del pavimento e permette di pulire a fondo e facilmente. Questo non vuol dire che tutto debba necessariamente essere sospeso: basta scegliere supporti semplici e lineari. Piedini in metallo e colonne in ceramica, se non si può o non si vuole modificare l’intero bagno, possono essere parte di un arredo minimalista.

Quali colori e materiali scegliere per il bagno moderno minimal

Minimalismo è spesso sinonimo di luminosità. Quindi sì ai colori chiari e neutri come il bianco (sempre adatto a un bagno moderno e minimal), il grigio, il tortora, i toni pastello ma con finiture matt (per evitare l’effetto anni ‘80). I materiali da prediligere sono la ceramica, il vetro, il metallo, meglio se con superfici lisce e riflettenti. Elementi in legno come una panca o una colonna portaoggetti possono aggiungere calore e familiarità mantenendo comunque l’idea del less is more. Il tocco di colore? Una pianta da interno, che purifica l’aria e trasmette serenità.

Illuminazione naturale e artificiale strategica

Ovviamente se il bagno minimal è finestrato, sfruttare la luce del sole è necessario e utile. Non solo permette di risparmiare sul consumo di energia, ma è anche perfettamente in linea con la filosofia del minimalismo: usare quello che c’è già invece di aggiungere artifizi. È bene coprire la finestra con una tenda semioscurante in colori chiari. Manterrà la luminosità e allo stesso tempo offrirà privacy a chi usa il bagno. Se invece, come accade spesso negli appartamenti moderni, non c’è una finestra, la luce artificiale va installata in maniera strategica. Strisce di led eliminano la necessità di uno o più lampadari e offrono un’illuminazione adattabile, che si può direzionare sullo specchio oppure diffondere in tutta la stanza.

Come ottimizzare gli spazi in un bagno minimal piccolo

La necessità di ridurre le suppellettili si fa ancora più impellente se lo spazio a disposizione è di pochi metri quadri. Il bagno minimal con sanitari sospesi è già un’ottima idea per ridurre l’ingombro sia sulle pareti che sulla superficie. Elementi dalla doppia funzione come gli specchi con retroilluminazione o quelli con contenitori sono ulteriori ottimizzatori dello spazio. Si può poi scegliere un mobile con cassetti con lavabo incorporato, per ottimizzare ulteriormente i metri quadri a disposizione senza rinunciare a tutto ciò che serve in bagno. Un’altra buona idea per rendere lo spazio più arioso è la doccia walk-in o filo pavimento, posizionata nel punto migliore in base alla forma della stanza e alla posizione delle tubature. Come trovarlo? Con l’aiuto del nostro studio di progettazione di Padova

L’arredo bagno di design, minimal ma funzionale

Il bagno minimal deve essere privo di orpelli inutili, ma comunque funzionale. Tutto ciò che serve per prendersi cura della propria igiene e della propria bellezza deve essere presente e a portata di mano. Anche qui però si possono scegliere accessori in linea con lo stile del bagno. Portaspazzolino, portasapone, ganci per asciugamani e accappatoi dalle linee dritte e pulite e dai colori neutri. Attenzione anche ai materiali, perché questi accessori vanno puliti spesso. Meglio scegliere superfici lisce come quelle del vetro e del metallo.

Come personalizzare il bagno minimal

Minimalista non vuol dire freddo o senza anima. Anche il bagno, come ogni altra zona della casa, può raccontare la personalità di chi lo vive. Tocchi di colore e di stile si possono aggiungere con gli elementi tessili (tende, tappeti, asciugamani) oppure con un accessorio che catturi l’attenzione. Uno specchio vintage appoggiato sul mobile da toeletta, una lampada particolare acquistata ai mercatini, un tappetino da doccia dalla forma estrosa. Perfino una vasca da bagno con i piedini in ottone, elegante e perfettamente integrata ai sanitari moderni. Dettagli che esprimono lo stile di chi vive in questa casa, senza rinunciare alla praticità dell’arredo minimalista.

13 Ott

Soggiorno minimalista con personalità

Tanto bianco, linee pulite, elementi di design essenziali: il soggiorno minimalista è un must delle case di oggi. Minimale però non vuol dire privo di fascino e di personalità, anzi. Creare soggiorni moderni che siano allo stesso tempo esteticamente piacevoli, realizzati sul gusto di chi li abita e pratici per la vita quotidiana è il nostro obiettivo. In questo articolo esploreremo lo stile minimalista e la filosofia a cui si appoggia, e scopriremo materiali, colori e complementi d’arredo per personalizzarlo.

Come arredare un soggiorno minimalista?

Palette di colori neutri o pastello sono indispensabili per arredare un soggiorno minimalista, così come mobili e complementi dalle linee pulite. Qui siamo all’estremo opposto rispetto al decorativismo: niente orpelli, decorazioni intricate e fantasie complesse. Dominano le palette chiare, che comprendono oltre al bianco e al grigio anche tortora, azzurro chiaro, acquamarina e rosa pallido. È importante mantenere una sensazione di naturalezza, spesso conferita da materiali come il legno e il vetro

La filosofia alla base? Less is more, motto apprezzata in ambiti come il design ma anche la moda e la cucina. Ambienti ariosi, luminosi e curati nei dettagli danno un’impressione di lusso autentico. Quello di chi sa scegliere poche cose ma con un’attenzione estrema. Così il soggiorno minimalista è costituito da pochi mobili dalle linee pulite e i giusti accenti di colore e di personalità, forniti da complementi d’arredo ed elementi tessili.

grande soggiorno minimalista chiaro

Quali materiali e palette scegliere per un soggiorno minimal

Lo stile minimalista comprende numerose sottoculture, e in base ai dettagli può presentare un aspetto moderno e lussuoso, semplice con elementi scandinavi, rustico e ispirato ai colori della natura. Tutto dipende dai materiali scelti: legno, vetro, marmo, metallo, ceramica sono i preferiti di interior designer e proprietari di casa che desiderano puntare alla qualità e non alla quantità. Anche gli elementi tessili sono semplici ma di pregio. Seta, cotone, lino, anche elementi sintetici vanno benissimo purché siano in tinta unita o con fantasie geometriche. 

Come evitare che l’ambiente risulti freddo o impersonale?

Arredare un soggiorno minimal non vuol dire rinunciare a dare un tocco di personalità, anzi. I colori e i materiali più semplici sono la tela bianca su cui dipingere un ambiente accogliente e personale. Come? Puntare sugli elementi d’arredo è un’ottima idea. Tende, cuscini, tappeti possono aggiungere un tocco di colore e di stile. Se il colore dominante è il bianco, è bene scegliere una palette colorata per gli elementi tessili. Può trattarsi di tutte le sfumature del blu, dal cobalto al carta da zucchero, o del verde dal bosco all’acquamarina. Anche i toni più caldi, se dosati con gusto, stanno bene in un ambiente minimale. Rossi e rosa sono perfetti. Il tocco personale può anche essere rappresentato da un oggetto che attiri l’attenzione su di sé. Piccolo come le maniglie vintage su una credenza bianca o grande come una poltrona recuperata in un mercatino: farà un figurone accanto a divani e tappeti moderni.

Come gestire gli spazi per arredare un soggiorno minimalista e funzionale

Questo stile d’arredo è particolarmente vincente dove gli spazi sono ridotti. Le linee dritte e pulite, i colori chiari e la prevalenza di elementi semplici amplia l’ambiente per effetto ottico. Perfetto abbinare il parquet in rovere chiaro o il semplice cotto a mobili in stile scandinavo. Legno (che sia abbinato a quello del pavimento o degli infissi), vetro e superfici cave danno l’impressione che il soggiorno sia più grande. Anche l’uso intelligente degli specchi può aiutare con uno spazio ridotto.

Gli arredi di un soggiorno minimal di pochi metri quadri saranno necessariamente essenziali e, se possibile, multifunzione. Pouf che fanno da seduta e da spazio di storage, tavoli allungabili all’occorrenza, elementi che scompaiono come una scrivania pieghevole sono i migliori amici di uno spazio ridotto ma pratico per la vita di tutti i giorni. Là dove i metri quadri scarseggiano, il nostro studio di progettazione a Padova e dintorni realizza soluzioni su misura per sfruttare ogni angolo.

Come illuminare un soggiorno minimal?

Per rifrangere e moltiplicare la luce naturale, la scelta dei materiali e dei colori in stile minimalista è già un’ottima alleata. Elementi come faretti, lampade da terra e da tavolo migliorano la situazione là dove finestre e balconi non sono abbastanza grandi e servono da illuminazione per le ore serali. Si può approfittare di elementi come le strisce al led, che ben si accostano ai mobili moderni e minimali e permettono di creare un’atmosfera piacevole con soluzioni dimmerabili o colorate. Anche aggiungere una lampada in stile vintage è un’ottima soluzione per aumentare i punti luce e creare un elemento di focus che aggiunga carattere. Gli specchi donano profondità, permettono di arredare in modo creativo e illuminano la stanza moltiplicando le fonti di luce.

Quali sono le regole di base per un soggiorno minimal perfetto?

Essenzialità, praticità e comfort non possono mancare in una stanza che viene vissuta da tutti i membri della famiglia e che accoglie gli ospiti. Infatti rimangono regole indispensabili anche per arredare un soggiorno minimalista. Non bisogna confondere la semplicità e la pulizia del design con la mancanza di comfort. Con un lavoro attento alle esigenze dei clienti, alla disposizione dello spazio e alle occasioni d’uso, possiamo progettare un soggiorno minimal che abbia tutto ciò che occorre e regali piacevoli ore di relax. C’è sempre spazio per tappeti morbidi, un divano confortevole e una postazione tv e tempo libero ben attrezzata.

Filosofia, tendenze e ispirazioni colore per il soggiorno minimalista

La vita minimal non è solo uno stile d’arredamento, ma una vera e propria filosofia. Arrivata direttamente dai paesi scandinavi, richiede di creare spazi rilassanti in cui regnano l’ordine, la pulizia e il comfort. Sì a superfici lisce, più facili da pulire, e a elementi essenziali che non affollino lo spazio. Una stanza in disordine richiama confusione e disordine mentale, quindi ogni cosa deve avere il proprio posto per rasserenare la mente dopo una lunga giornata fuori. 

Attenzione anche alle ispirazioni colore per il soggiorno minimalista. I toni chiari e quelli naturali sono prediletti proprio perché, al contrario delle tonalità accese o a un color block aggressivo, invitano alla calma e al relax. Il verde, simbolo della natura e dell’equilibrio. Il blu e l’azzurro che rilassano la vista. Il giallo chiaro che trasmette buon umore anche nelle giornate uggiose. E poi gli immancabili bianco, grigio, tortora e beige: riflettono bene la luce, richiamano il legno e la connessione con la natura.

5 elementi immancabili nello stile minimalista per il soggiorno

In definitiva, per arredare il soggiorno in stile minimalista ci sono 5 cose a cui prestare particolare attenzione:

  1. Colori chiari e a tinta unita, con pattern geometrici semplici.
  2. Mobili ed elementi d’arredo dalle linee pulite, con poche decorazioni.
  3. Elementi che richiamano la natura come il legno e le piante da interno.
  4. Mobilio funzionale che permetta di mantenere l’ambiente in ordine.
  5. Qualche tocco personale che renda caldo e accogliente il soggiorno.

Seguendo questi piccoli consigli si può creare il perfetto soggiorno minimalista in cui rilassarsi con i membri della propria famiglia o gli ospiti. Un luogo di pace, in cui domina la luce naturale. L’equilibrio tra forma e spazio contribuisce a donare equilibrio anche alla mente e a staccare dalla frenesia della vita quotidiana.

17 Set

Cos’è una cucina lineare e perché sceglierne una

La cucina lineare è costituita da elementi accostati l’uno all’altro, tutti addossati su una delle pareti. È uno dei modelli di cucina più diffusa, ma non per questo va considerata banale. Si possono creare numerose combinazioni che mixano in modo equilibrato estetica e funzionalità e sfruttano al meglio lo spazio a disposizione. In fase di progettazione, è bene controllare accuratamente le misure e le posizioni di prese elettriche e scarichi per far sì che ogni elemento e ogni elettrodomestico si trovino nella posizione giusta.

cucina lineare colore verde oliva

Quali sono i vantaggi delle cucine lineari?

Nel nostro studio di progettazione abbiamo come obiettivo quello di ottimizzare al meglio lo spazio disponibile nelle abitazioni dei clienti. Una cucina moderna lineare è ideale per ambienti lunghi e stretti, in cui i mobili vanno posizionati con precisione millimetrica per permettere libertà di movimento agli abitanti e tutto lo spazio necessario per preparare degli ottimi pasti e condividerli in famiglia o con gli amici. Si tratta di una soluzione vincente anche negli open space in cui la cucina lineare deve convivere con soggiorno e sala da pranzo o nei monolocali. Avendo tutti gli elementi su una sola parete, infatti, lascia ampio spazio per tutto il resto.

Tra i vantaggi delle cucine lineari c’è anche un’estetica pulita e minimale, perfetta per chi desidera un arredamento moderno ma anche per chi non trascorre molto tempo in cucina. I mobili consentono di preparare un pasto veloce senza togliere spazio ad ambienti più vissuti (come il soggiorno o il salotto). La posizione su una sola parete, poi, crea l’illusione di uno spazio più ampio, perché non sono presenti ingombri come isole e penisole. Un’idea vincente per chi cerca una cucina funzionale ma senza troppi fronzoli.

Quando scegliere una cucina lineare rispetto ad altre opzioni

La nostra esperienza nella realizzazione di cucine su misura ci dice che non esistono soluzioni valide per tutti. Ogni cliente, ogni famiglia, ogni casa ha le proprie esigenze che rispettiamo creando cucine lineari piuttosto che a L, a U o con isola centrale. Da cosa dipende? Prima di tutto facciamo una valutazione delle esigenze dei proprietari. Poi verifichiamo gli spazi e la metratura a disposizione e cerchiamo una soluzione che sia pratica ma anche flessibile. 

Una cucina lineare di 4 metri può essere ampliata nel tempo con un’isola o una penisola, magari quando i figli crescono e lo spazio dedicato a tv e relax può essere ridotto in favore della cucina. Controlliamo anche tutte le prese e gli scarichi, nonché la necessità di installare un piano cottura a gas o a induzione. Tutte queste caratteristiche ci aiutano a disegnare, insieme al cliente, la cucina perfetta per le sue esigenze e per la conformazione della zona giorno.

Come organizzare una cucina lineare

È qui che l’estro dei designer trova sfogo: il progetto di una cucina lineare di 5 metri permette di inserire numerosi elementi, mentre là dove lo spazio è più ridotto sarà necessario pensare a soluzioni creative. Se la famiglia ha la necessità di usare numerosi elettrodomestici ma vuole mantenere un aspetto pulito e minimal, si possono creare degli scomparti che nascondono la lavastoviglie, il frigo, il forno. Chi usa la cucina ama sbizzarrirsi con manicaretti e preparazioni complesse? In questo caso vanno prediletti ampi piani di lavoro, anche estraibili o a scomparsa.

La cucina lineare moderna può prevedere dei pensili per sfruttare l’altezza del muro, oppure svilupparsi in lunghezza se lo spazio lo consente. I risultati sono drasticamente diversi, con il primo più funzionale e il secondo più moderno e pulito. Organizzare la dispensa è un altro punto cruciale nella progettazione di una cucina lineare. Puntare alla profondità dei mobili e all’utilizzo di divisori e organizer permette di sistemare tutti i prodotti necessari in cucina, privilegiando ordine e praticità.

Come arredare una cucina lineare moderna o piccola

Una cucina moderna lineare può dare ampio respiro alla zona giorno, soprattutto se è di piccole dimensioni. La scelta di sfruttare una sola parete e magari di usare materiali innovativi aiuta a dare la sensazione di maggiore ampiezza. In questo senso, alleati dell’estetica moderna sono il vetro e l’acciaio. Superfici trasparenti e riflettenti, infatti, offrono luminosità e una sensazione di maggiore spazio. Anche la scelta dei colori incide: bianco, crema, colori pastello e l’onnipresente grigio perla moltiplicano la luce naturale e quella artificiale.

Per arredare una cucina lineare moderna, i dettagli vanno scelti con cura. Soprattutto se questa si trova all’interno di un open space o è abbinata a un tavolo da pranzo, è bene creare elementi di continuità tra le diverse zone. Colori, materiali e complementi d’arredo danno un aspetto omogeneo ed elegante alla stanza, mentre tappeti e punti luce aiutano a separare la zona cucina da quella da pranzo o dal soggiorno.  

Quanto deve essere lunga una cucina lineare? 

La risposta è data da un incrocio di dati, esigenze e caratteristiche della casa. Possiamo realizzare un progetto di cucina lineare in 3 metri, 4, 5, 6. La lunghezza della parete e le necessità di chi userà elettrodomestici e piani di lavoro guidano i nostri progetti. 

Cucina lineare in 3 metri, è possibile?

Sì, possiamo realizzare un progetto di cucina lineare da 3 metri. In questo caso sfruttiamo il più possibile i mobili trasformabili e lo spazio in altezza.

Cucina lineare o angolare: quale scegliere?

Se ci sono due pareti disponibili per la cucina, la scelta ricadrà su quella angolare o a L. Là dove invece lo spazio è limitato e si può sfruttare una sola parete, le cucine lineari moderne sono un’ottima soluzione.

Quali sono le migliori marche di cucine lineari?

I brand che si occupano di questa tipologia di cucine sono moltissimi. Materiale, stile e budget guidano verso la soluzione migliore per la propria cucina lineare. Consigliamo sempre di scegliere elementi modulari o personalizzabili per dare carattere a questo spazio.

Quanto costa una cucina lineare su misura?

Dipende dalle dimensioni, dalla scelta dei materiali e dall’inserimento degli elettrodomestici. Vieni a trovarci in showroom per creare la cucina lineare perfetta per il tuo spazio e per il tuo budget.

25 Ago

Tante idee per l’arredamento del soggiorno

Lo spazio più vissuto quotidianamente dalle famiglie, dalle coppie e dai single è la zona living. Per renderlo comodo, funzionale, esteticamente piacevole, insomma bello da vivere, abbiamo raccolto delle idee per arredare un soggiorno in modo creativo. Scopri quali sono le tendenze dell’interior design e i modi per rinnovare l’aspetto della stanza a un costo ridotto, come creare le diverse aree della zona living e come ottimizzare gli spazi se i metri quadri sono risicati.

Idee d’arredamento per un soggiorno moderno

I soggiorni moderni rispecchiano le necessità di chi li abita e raccontano le tendenze di interior design. Quali sono gli stili di arredamento più diffusi? Il minimalismo vince sempre, sia nelle palette di colori (bianco, beige e grigio sono amatissimi dai proprietari di casa millennial) sia nelle forme e nel design. Puntare a un arredamento scandinavo vuol dire scegliere linee pulite, mobili minimali e spesso bianchi, materiali naturali come il legno e il vetro. Il tocco di colore lo aggiungeranno i complementi d’arredo: cuscini, quadri, tende che raccontano la personalità di chi vive questi spazi. 

Alla ricerca di idee per arredare un soggiorno in stile industriale? Qui i materiali si fanno sentire a livello di texture e di colore. Metallo, legno, gomma, cemento ben si abbinano ai mattoni a vista oppure alle travi sul soffitto. Quando si sceglie un preciso stile di arredamento per il soggiorno, è bene abbinare la giusta illuminazione. Lampadari ariosi e minimali per le zone giorno di ispirazione scandinava, lampadine a vista o elementi in metallo per il soggiorno industriale-contemporaneo.

salotto moderno grigio

Come ottimizzare gli spazi: 5 idee arredamento salotto salvaspazio

Negli appartamenti di recente costruzione i metri quadri scarseggiano e le esigenze si moltiplicano. Ecco alcune idee per l’arredamento del salotto salvaspazio, utili quando la zona giorno funge anche da camera per gli ospiti o da home office.

  1. Il divano letto. Il mobile salvaspazio per antonomasia si riveste di uno stile contemporaneo. Via i braccioli ingombranti e i materassini scomodi, il divano letto di maggiore appeal si apre a libro. Comodo in entrambe le funzioni.
  2. Elementi sospesi o a scomparsa. Una scrivania reclinabile scompare nella parete quando non è in uso. Sarà utile nelle giornate di smart working, o come punto d’appoggio per colazioni, aperitivi e spuntini. 
  3. Mobili dalla doppia funzione. Il tavolino da caffè può essere un contenitore di libri e cuscini, il pouf nasconde al suo interno delle sedie aggiuntive per il tavolo da pranzo, l’ottomana ha la doppia funzione di storage e di posto a sedere.
  4. Divani e poltrone modulari. Per l’arredamento del soggiorno, le idee più interessanti sono quelle modulari. Permettono di modificare l’assetto della zona relax in base alle esigenze e al numero di persone presenti.
  5. Mobili sospesi. Ecco un’altra idea vincente se la superficie a disposizione è limitata. Librerie, vetrine e mensole sospese sfruttano l’altezza lasciando più spazio per divani, poltrone e tavoli nella zona giorno.

Arredamento soggiorno, idee per la suddivisione degli ambienti

La zona giorno comprende spesso soggiorno, sala da pranzo, zona conversazione, a volte anche l’angolo cottura o lo studio. Come suddividere gli spazi in modo intelligente e funzionale? Ecco delle idee per l’arredamento del soggiorno con divisori naturali:

  • la penisola della cucina che si allunga e diventa un tavolo crea la giusta separazione tra il luogo in cui si mangia e quello dedicato al relax; 
  • una libreria che può fare da parete tra soggiorno e studio;
  • un piccolo armadio per i cappotti che creerà una zona ingresso anche là dove non c’è.

Se invece non è lo spazio a preoccuparti, ci sono idee per l’arredamento di un soggiorno moderno estremamente belle e di design. Consigliamo le porte scorrevoli, meglio se in vetro, per la comodità di dividere gli ambienti o unirli in base alle diverse occasioni. Anche elementi d’arredo come i tappeti, i quadri e le piante, in zone living molto ampie, aiutano a creare una sensazione di aree distinte eppure in armonia tra loro.

Spazio alla creatività: idee per l’arredamento salotto con elementi decorativi

Essendo lo spazio più frequentato dagli abitanti della casa, ma anche quello in cui di solito si accolgono gli ospiti, l’arredamento del salotto ha anche una funzione decorativa. In una grande zona living, gli oggetti d’arte come quadri e sculture hanno la loro posizione privilegiata e spesso un’illuminazione apposita che li valorizzi. 

Le idee per l’arredamento del soggiorno in spazi ridotti prevedono invece di sfruttare lo spazio lungo le pareti. Gallerie di foto familiari, stampe contemporanee o piccole statuette di design in palette rendono l’ambiente personalizzato e donano armonia senza occupare spazio. Perfette in questo caso anche le piante in piccoli vasi sospesi che danno carattere. Il giusto gioco di specchi e di luci, invece, darà l’impressione di uno spazio più ampio.

Idee per arredare un soggiorno budget-friendly

Come arredare o rinnovare un soggiorno senza spendere troppo? Via alle soluzioni creative che mixano elementi vintage, materiali di recupero e soluzioni a basso costo. Per esempio le panche, i punti luce o gli elementi d’arredo realizzati con il legno recuperato dalla ristrutturazione. Oppure una galleria di immagini di giornale o di fumetti al posto di quadri costosi. Gli elementi vintage acquistati a un mercatino dell’usato possono essere perfetti per dare carattere a un soggiorno senza necessariamente comprare mobili nuovi. 

E se la zona giorno richiede un rinnovo completo, possiamo offrire soluzioni adatte a tutte le tasche. Nel nostro studio di progettazione creiamo mobili su misura, soluzioni salvaspazio, elementi a scomparsa per qualsiasi budget. Vieni a trovarci in showroom per scoprire tutte le nostre idee per arredare un soggiorno bello e funzionale.

8 Ago

Design in sala da pranzo: i tavoli moderni per dare stile a questo spazio

Materiali pregiati, forme contemporanee e il giusto mix di estetica e funzionalità: i tavoli moderni rendono unico lo spazio della sala da pranzo. Semplici e lineari o materici e dalle linee complesse, come vere e proprie sculture, sono i protagonisti della zona living. Ecco i migliori tavoli da pranzo moderni che abbiamo selezionato per i nostri clienti dalle marche di mobili di design a cui ci affidiamo. Sono elementi d’arredo luxury, destinati a durare anni e a catturare l’essenza delle persone che vivono questo spazio. 

5 tavoli moderni di design per la sala da pranzo

Ogni spazio può essere esaltato dall’arredamento giusto. Lo sappiamo bene nel nostro studio di progettazione, dove creiamo ambienti completamente personalizzati o li rinnoviamo con elementi di design. Come questi tavoli moderni, espressione altissima dell’estro dei designer e di una perfetta combinazione tra forma e funzione. Non ti chiederemo mai di sacrificare la quotidianità dei tuoi spazi all’altare del design. Per questo scegliamo mobili ed elementi d’arredo che combinano entrambe le esigenze. 

1. Tavoli allungabili moderni: Bach

Richiama la musica del compositore tedesco, questo modello di Bontempi in grado di dare carattere a tutta la zona living. È un tavolo allungabile, pronto ad accogliere familiari e amici in cene conviviali, ma è anche un’opera d’arte e di composizione scultorea. Struttura e dettagli decorativi, tra cui gli splendidi piedi di design, sono in acciaio laccato. Sorreggono un piano in legno, cristallo, superceramica o super marmo, da personalizzare in base allo stile della zona giorno e alle esigenze del cliente.

tavolo moderno grande

2. Tavoli da pranzo moderni: Manhattan Ring

Chi ha detto che per un tavolo di design sia necessario avere spazi ampi? Questo gioiellino di Devina Nais è perfetto anche per le sale da pranzo più ridotte. Il tavolo rotondo può avere le gambe in legno, ferro o vetro, ma il vero protagonista è il top “My glass”. Prende ispirazione dalle pietre dure e dalle loro innumerevoli sfumature, riprodotte sulla profondità del blu notte o sull’eleganza del rosa cipria. Magnetico e di carattere, sta bene in soggiorni moderni e sale da pranzo minimaliste.

tavolo moderno in vetro manhattan

3. Tavoli da pranzo di design: Fiandre

La simmetria è perfetta, il gioco di profondità è regalato dalla finitura in super marmo o in superceramica. Questo modello è uno dei tavoli allungabili moderni che consigliamo a chi ha ampio spazio nella sala da pranzo. Può arrivare infatti a una lunghezza di 290 centimetri e donerà stile a qualsiasi stanza grazie alle diverse finiture del piano. Bontempi usa i piedi in metallo laccato per aggiungere una vera e propria scultura al centro della stanza.

tavolo grande in sala da pranzo moderna

4. Legno e metallo: la giusta combinazione di Cosmopolitan

Il piano in legno di rovere massello spesso ben 5 centimetri ben si sposa alla struttura Shell di Devina Nais. Il calore del legno, accentuato dalle linee curve e dai bordi arrotondati, incontra i piedi scultorei e asimmetrici. Ad accomunare i due elementi è l’altissimo livello di artigianalità. Tavoli moderni come questo sono la massima espressione dell’amore per il dettaglio e per la consistenza materica di legno e metallo.

tavolo moderno  in legno in sala da pranzo

5. Rotondo e allungabile: Giro

Le linee sinuose di questo tavolo da pranzo moderno sono perfette per tutte le zone living. Danno movimento e un aspetto raffinato alla stanza grazie al gioco di simmetrie e al top in cristallo o in cristallo antigraffio. Lo propone Bontempi come perfetto coronamento di una sala da pranzo, di un ufficio o di uno spazio di ospitalità. I tavoli allungabili moderni sanno ospitare un gran numero di persone (questo raggiunge i 210 centimetri), ma non per questo sacrificano la bellezza delle forme. 

tavolo rotondo allungabile moderno

Come scegliere tra i tavoli moderni e di design

Creare ambienti armonici, piacevoli a livello estetico ma anche funzionali alla vita di tutti i giorni è l’obiettivo che ci poniamo in ogni progetto. Il giusto equilibrio di linee, materiali, colori e stili permetterà di trovare i tavoli da pranzo moderni che si sposano con il resto dell’ambiente. Consigliamo sempre la creazione di zone distinte anche all’interno di un grande open space, e l’inserimento dei tavoli moderni di design può essere proprio il giusto spartiacque tra la zona conversazione e quella dedicata a pranzi e cene. La scelta dipende dal budget, dai gusti personali e dallo spazio a disposizione. 

Nella nostra selezione ci sono tavoli moderni allungabili che possono ospitare famiglie numerose e comitive di amici; oppure modelli più piccoli, che occupano meno spazio. Sono comunque i protagonisti della stanza, grazie a una ricerca materica incessante e a un lavoro artigianale che ne esalta i punti di forza. Le calde venature del legno e gli elementi scultorei in acciaio, la lucente bellezza del cristallo o quella trasparente e ariosa del vetro. Abbiamo grande esperienza nella realizzazione di soggiorni, sale da pranzo e cucine su misura a Padova e dintorni. Contattaci o vieni a trovarci in showroom per costruire insieme la zona living adatta a te. 

16 Lug

Guida completa ai faretti LED: design ed efficienza

I faretti LED sono tra i complementi di arredo più amati negli ultimi anni. Non solo offrono efficienza energetica e un’ottima illuminazione, ma sono spesso elementi di design in grado di elevare lo stile di qualsiasi spazio abitativo. Chi desidera rinnovare l’illuminazione di casa con bellezza estetica e funzionalità troverà qui la soluzione migliore. Ma come scegliere i faretti LED, districarsi tra diciture e modelli, capire l’efficienza energetica e l’impatto di questi elementi d’arredo? Abbiamo creato una guida accurata e dettagliata con tutto quello che c’è da sapere per scegliere l’illuminazione giusta.

cucina con faretti led ad incasso

Che differenza c’è un faretto LED e uno alogeno?

La definizione più precisa di faretti LED parte da una spiegazione di questo termine: indica un dispositivo di illuminazione basato sui diodi ad emissione luminosa. Ti sembra ancora troppo fumoso, vero? Bene, i LED, a differenza delle lampadine alogene, consumano energia in quantità decisamente inferiori, sono più durevoli e, se lo si desidera, possono imitare perfettamente la forma di una lampadina tradizionale. 

Compresa questa caratteristica importantissima dell’illuminazione a LED, andiamo ora a capire nel dettaglio i faretti LED. Questi possono essere da incasso oppure sporgenti (e in questo secondo caso è più probabile che abbiano la forma di una lampadina). Il loro uso è ampiamente diffuso perché permettono di illuminare un ambiente in modo uniforme, consumando meno e con un effetto di design. Sono perfetti in contesti dallo stile contemporaneo ma anche in ambienti classici, in cui creano il giusto contrasto.

Quali sono i migliori faretti LED per la casa?

Dipende dallo stile dell’abitazione, dalla stanza in cui vengono installati e dalle esigenze specifiche. Nel nostro studio di progettazione consideriamo ogni cliente, i suoi bisogni, lo spazio che ha a disposizione, prima di suggerirgli qualsiasi soluzione. Un’idea sempre vincente è quella di creare un controsoffitto con faretti LED da incasso. Soggiorno, camera da letto, studio e perfino il corridoio o il disimpegno diventano immediatamente più eleganti e assumono un tocco curato, oltre ad un’illuminazione omogenea e poco dispendiosa.

I faretti LED sporgenti sono invece più adatti a una situazione in cui si volesse puntare la luce su un elemento preciso della stanza. Una zona d’ombra dove non arriva la luce naturale, un’opera d’arte o un elemento di design che si vuole esaltare, un tavolo da pranzo o da lavoro ricevono una luce più diretta. 

Quanta energia consumano i faretti LED e perché sono più sostenibili

L’illuminazione con faretti LED viene considerata più sostenibile perché permette di risparmiare sui consumi. Ma quanta energia consumano esattamente i faretti LED? Dipende dal tipo di luce, dalla grandezza e dalla potenza del faretto. Questo è uno specchietto che si può tenere in considerazione per avere i consumi orientativi:

  • Faretti LED standard: il consumo medio si aggira tra i 3 e i 10 watt orari.
  • Faretti LED colorati: possono consumare meno di 0,001 kWh.
  • Faretti ad alta potenza: potrebbero consumare fino a 15-30 watt orari.
  • Faretti dimmerabili: alcuni modelli possono consumare anche meno, modulando il consumo in base all’intensità luminosa desiderata. 

Meglio luce calda o fredda?

A parità di tecnologia (in questo caso LED), la luce calda e quella fredda consumano la stessa quantità di energia. È consigliabile quindi scegliere in base alla migliore funzionalità e alle esigenze dello spazio in cui viene installata. In genere, si predilige una luce calda in zone dedicate al relax come la camera da letto e il soggiorno. La luce fredda, che consente maggiore visibilità e concentrazione, è invece da preferire in zone come il bagno, la cucina o lo studio.

Esistono faretti LED dimmerabili?

Sì, e come hai visto i faretti LED dimmerabili possono essere addirittura più convenienti. Questo perché consentono di regolare l’intensità della luce e in alcuni casi anche di passare dalla luce calda a quella fredda. Così l’illuminazione è perfetta in ogni momento della vita quotidiana e non ci sono sprechi energetici.

Quanto durano i faretti LED? Marchi e tipologie

La durata media di una lampadina LED va dalle 20.000 alle 50.000 ore di utilizzo in base alla tipologia, alla marca e al tipo di consumo. Questo è un altro motivo per cui i faretti LED sono preferibili all’illuminazione alogena. Durano di più (fino a decuplicare la vita di una lampadina alogena) e non si bruciano improvvisamente. La loro capacità luminosa diminuisce molto lentamente nel tempo, così che la stanza non rimanga al buio mentre si procede a una sostituzione.

Tipologie di faretti tra cui scegliere 

Le etichette dei faretti LED possono creare confusione. Proviamo a fare chiarezza. I GU10 hanno un attacco a baionetta e funzionano direttamente a 220-240V, senza bisogno di trasformatore, rendendoli ideali per le nuove installazioni domestiche. I MR16 (o GU5.3), invece, hanno un attacco bipolare e operano a 12V, quindi richiedono un trasformatore. Entrambi hanno diametro di 50mm, ma i MR16 offrono fasci di luce più focalizzati. La scelta tra i due dipende dall’impianto elettrico esistente o dalla volontà di modificarlo.

I faretti LED si surriscaldano?

Le luci al LED, compresi i faretti, scaldano decisamente meno rispetto alle lampadine alogene. Anche per questo sono considerate più sicure: il rischio di incendio è inferiore. Può capitare, però, che i faretti LED si surriscaldino perché i materiali sono di scarsa qualità o perché vengono tenuti accesi per troppo tempo senza ventilazione. Consigliamo sempre di chiamare un elettricista nel caso si notassero comportamenti anomali nelle lampadine al LED.

Quanto costano i faretti LED? Tipologie e installazione

Dipende dalla marca, dal tipo di installazione, dal numero e dalla grandezza dei faretti. Prima di tutto, bisogna stabilire se installare dei LED a incasso o dei faretti sporgenti, che hanno costi di installazione ben diversi. In seconda battuta, è bene capire come scegliere la potenza dei faretti in watt in base alle esigenze di illuminazione. Gli ambienti più piccoli possono bastare faretti da 1-5 watt, mentre in stanze ampie come cucine, zone living o terrazze consigliamo faretti da almeno 10 watt.

Quali marche di faretti LED sono le più affidabili?

Tra le marche di faretti LED più affidabili troviamo Philips e Osram, note per l’elevata qualità, durata e resa luminosa dei loro prodotti. V-TAC e Ledvance offrono ottimi compromessi tra qualità e prezzo, con una vasta gamma di soluzioni per uso domestico e professionale. Per esigenze più tecniche o architettoniche, Iguzzini e Flos rappresentano eccellenze nel design e nell’efficienza. Lavoriamo con il marchio più adatto al cliente dopo aver analizzato a fondo la situazione, il budget e lo spazio di installazione.

Come si installano i faretti LED

Nel costo dell’illuminazione va considerata anche l’installazione da parte di professionisti, che sarà decisamente più onerosa nel caso dei faretti a incasso. La creazione del controsoffitto incide in modo importante sui tempi, sul costo della manodopera e dei materiali e sulle esigenze di sicurezza. Anche per lampadari e faretti LED sporgenti, comunque, consigliamo il supporto di professionisti. Contattaci per capire insieme le tue esigenze di illuminazione e scegliere i migliori faretti per la tua casa.

18 Giu

Come progettare una cucina con isola a muro

La progettazione degli spazi nella zona giorno è sempre una bella sfida sia per i designer che per i proprietari di casa, e una cucina con isola a muro può risolvere numerosi grattacapi. A volte corrisponde a una penisola, altre volte è un vero e proprio prolungamento dello spazio in cucine su misura che hanno forme e forme e dimensioni anomale. La parola d’ordine? Sempre funzionalità, il faro che guida nel creare ambienti esteticamente piacevoli e soprattutto utili alle incombenze quotidiane. Ecco come progettare una cucina con isola a muro e quali sono i vantaggi di questa soluzione.

cucina grigia moderna con isola a muro

Perché scegliere la cucina con isola a muro?

Si sente più spesso parlare di cucina con isola o con penisola. L’isola a muro è un’interessante terza opzione, che aiuta a gestire spazi ridotti e a eliminare alcuni problemi di progettazione. Si può partire da una cucina lineare o angolare e usare l’isola come prolungamento dello spazio di lavoro e di storage. Ma cosa significa che si trovi a muro? Invece che al centro della stanza, il progetto di una cucina con isola a muro prevede che questo elemento sia addossato a una delle pareti. Il che offre alcuni vantaggi, come:

Ampliamento dello spazio di lavoro

Aggiungere ulteriori basi alla cucina lineare o angolare permette di muoversi con maggiore libertà sullo spazio di lavoro. Una piccola cucina con isola a muro ottiene una superficie più ampia per lavorare a ricette e manicaretti o posizionare i piccoli elettrodomestici come la macchinetta del caffè, il frullatore, la friggitrice ad aria. Più spazio vuol dire più comfort nella gestione quotidiana della vita domestica.

Cucina con isola a muro per i grandi elettrodomestici

Un altro vantaggio della cucina con isola a muro è quello di consentire l’installazione di grandi elettrodomestici. Se sull’isola al centro della stanza si piazzano i fornelli a induzione, il forno o la lavastoviglie, spostare fili elettrici e tubi idraulici può prevedere grossi lavori di muratura. L’isola a muro permette di nascondere il passaggio dei cavi dietro il muro o nello zoccolo della cucina stessa.

Dividere un open space con cucina con isola a muro

Monolocali e grandi zone giorno aperte hanno qualcosa in comune: non ci sono pareti divisorie. In un open space la cucina con isola a muro può fungere da divisorio, creando due zone distinte per la cucina e il soggiorno. Questo elemento può essere anche ampliato per creare un bancone che, con appositi sgabelli, permetta uno spazio di condivisione tra chi cucina e chi partecipa al pasto. Il luogo perfetto per un piccolo aperitivo prima di cena o per fare una colazione veloce prima di uscire di casa.

Progetto di cucina con isola a muro o cucina a U?

In base allo spazio disponibile, possiamo creare la cucina perfetta per le esigenze di tutti gli abitanti, per collocare elettrodomestici e dispensa e per creare una zona bar. Là dove lo spazio lo consente, un progetto di cucina con isola a muro diventa una vera e propria U dove nessun centimetro viene sprecato. Così si moltiplica lo spazio di lavoro e si creano nuovi cassetti, cestoni e sportelli per riporre tutto ciò che serve in cucina. Calcolare con precisione la metratura è indispensabile per offrire comfort e libertà di movimento a tutti coloro che vivono questo spazio.

Piccola cucina con penisola a muro

Nel caso di metrature ridotte, una piccola cucina con penisola a muro offre nuovi orizzonti sia per il piano di lavoro che per lo spazio di storage. Su due pareti opposte, cucina lineare e isola creano continuità e delimitano l’ambiente in cui si prepara e ci si gode i pasti. Se poste in maniera perpendicolare, invece, creano il giusto spazio per il posizionamento di un tavolo da pranzo. Là dove i metri disponibili scarseggiano, diversi elementi possono essere resi trasformabili o a scomparsa.

Quali sono gli errori da evitare in una cucina con isola a muro?

Il più grave sarebbe sicuramente non prendere le giuste misure. Il progetto di cucina con isola a muro deve essere gestito da un geometra e da un arredatore esperti, che sapranno usare al meglio la posizione di prese, scarichi, porte e finestre. Attenzione anche al calcolo degli ingombri: elettrodomestici come frigorifero, forno e lavastoviglie devono avere il giusto spazio di apertura. E alle persone che si muovono in questo spazio per cucinare, mangiare e pulire va offerta libertà di movimento.

Come gestire l’illuminazione in una cucina con isola a muro

Così come nell’elemento posizionato al centro della stanza, anche la cucina con isola a muro può presentare problemi di illuminazione. Soprattutto là dove la luce naturale scarseggia, uno studio attento dei punti luce sarà indispensabile. Se sull’isola vengono posizionati i fornelli, anche la cappa a muro, sospesa o a scomparsa andrà posizionata correttamente. Per non sbagliare, il nostro studio di progettazione mette a disposizione professionisti in grado di gestire sia il calcolo delle misure che la combinazione di elementi per una cucina con isola a muro funzionale.