Autore: Tatiana

16 Lug

Guida completa ai faretti LED: design ed efficienza

I faretti LED sono tra i complementi di arredo più amati negli ultimi anni. Non solo offrono efficienza energetica e un’ottima illuminazione, ma sono spesso elementi di design in grado di elevare lo stile di qualsiasi spazio abitativo. Chi desidera rinnovare l’illuminazione di casa con bellezza estetica e funzionalità troverà qui la soluzione migliore. Ma come scegliere i faretti LED, districarsi tra diciture e modelli, capire l’efficienza energetica e l’impatto di questi elementi d’arredo? Abbiamo creato una guida accurata e dettagliata con tutto quello che c’è da sapere per scegliere l’illuminazione giusta.

cucina con faretti led ad incasso

Che differenza c’è un faretto LED e uno alogeno?

La definizione più precisa di faretti LED parte da una spiegazione di questo termine: indica un dispositivo di illuminazione basato sui diodi ad emissione luminosa. Ti sembra ancora troppo fumoso, vero? Bene, i LED, a differenza delle lampadine alogene, consumano energia in quantità decisamente inferiori, sono più durevoli e, se lo si desidera, possono imitare perfettamente la forma di una lampadina tradizionale. 

Compresa questa caratteristica importantissima dell’illuminazione a LED, andiamo ora a capire nel dettaglio i faretti LED. Questi possono essere da incasso oppure sporgenti (e in questo secondo caso è più probabile che abbiano la forma di una lampadina). Il loro uso è ampiamente diffuso perché permettono di illuminare un ambiente in modo uniforme, consumando meno e con un effetto di design. Sono perfetti in contesti dallo stile contemporaneo ma anche in ambienti classici, in cui creano il giusto contrasto.

Quali sono i migliori faretti LED per la casa?

Dipende dallo stile dell’abitazione, dalla stanza in cui vengono installati e dalle esigenze specifiche. Nel nostro studio di progettazione consideriamo ogni cliente, i suoi bisogni, lo spazio che ha a disposizione, prima di suggerirgli qualsiasi soluzione. Un’idea sempre vincente è quella di creare un controsoffitto con faretti LED da incasso. Soggiorno, camera da letto, studio e perfino il corridoio o il disimpegno diventano immediatamente più eleganti e assumono un tocco curato, oltre ad un’illuminazione omogenea e poco dispendiosa.

I faretti LED sporgenti sono invece più adatti a una situazione in cui si volesse puntare la luce su un elemento preciso della stanza. Una zona d’ombra dove non arriva la luce naturale, un’opera d’arte o un elemento di design che si vuole esaltare, un tavolo da pranzo o da lavoro ricevono una luce più diretta. 

Quanta energia consumano i faretti LED e perché sono più sostenibili

L’illuminazione con faretti LED viene considerata più sostenibile perché permette di risparmiare sui consumi. Ma quanta energia consumano esattamente i faretti LED? Dipende dal tipo di luce, dalla grandezza e dalla potenza del faretto. Questo è uno specchietto che si può tenere in considerazione per avere i consumi orientativi:

  • Faretti LED standard: il consumo medio si aggira tra i 3 e i 10 watt orari.
  • Faretti LED colorati: possono consumare meno di 0,001 kWh.
  • Faretti ad alta potenza: potrebbero consumare fino a 15-30 watt orari.
  • Faretti dimmerabili: alcuni modelli possono consumare anche meno, modulando il consumo in base all’intensità luminosa desiderata. 

Meglio luce calda o fredda?

A parità di tecnologia (in questo caso LED), la luce calda e quella fredda consumano la stessa quantità di energia. È consigliabile quindi scegliere in base alla migliore funzionalità e alle esigenze dello spazio in cui viene installata. In genere, si predilige una luce calda in zone dedicate al relax come la camera da letto e il soggiorno. La luce fredda, che consente maggiore visibilità e concentrazione, è invece da preferire in zone come il bagno, la cucina o lo studio.

Esistono faretti LED dimmerabili?

Sì, e come hai visto i faretti LED dimmerabili possono essere addirittura più convenienti. Questo perché consentono di regolare l’intensità della luce e in alcuni casi anche di passare dalla luce calda a quella fredda. Così l’illuminazione è perfetta in ogni momento della vita quotidiana e non ci sono sprechi energetici.

Quanto durano i faretti LED? Marchi e tipologie

La durata media di una lampadina LED va dalle 20.000 alle 50.000 ore di utilizzo in base alla tipologia, alla marca e al tipo di consumo. Questo è un altro motivo per cui i faretti LED sono preferibili all’illuminazione alogena. Durano di più (fino a decuplicare la vita di una lampadina alogena) e non si bruciano improvvisamente. La loro capacità luminosa diminuisce molto lentamente nel tempo, così che la stanza non rimanga al buio mentre si procede a una sostituzione.

Tipologie di faretti tra cui scegliere 

Le etichette dei faretti LED possono creare confusione. Proviamo a fare chiarezza. I GU10 hanno un attacco a baionetta e funzionano direttamente a 220-240V, senza bisogno di trasformatore, rendendoli ideali per le nuove installazioni domestiche. I MR16 (o GU5.3), invece, hanno un attacco bipolare e operano a 12V, quindi richiedono un trasformatore. Entrambi hanno diametro di 50mm, ma i MR16 offrono fasci di luce più focalizzati. La scelta tra i due dipende dall’impianto elettrico esistente o dalla volontà di modificarlo.

I faretti LED si surriscaldano?

Le luci al LED, compresi i faretti, scaldano decisamente meno rispetto alle lampadine alogene. Anche per questo sono considerate più sicure: il rischio di incendio è inferiore. Può capitare, però, che i faretti LED si surriscaldino perché i materiali sono di scarsa qualità o perché vengono tenuti accesi per troppo tempo senza ventilazione. Consigliamo sempre di chiamare un elettricista nel caso si notassero comportamenti anomali nelle lampadine al LED.

Quanto costano i faretti LED? Tipologie e installazione

Dipende dalla marca, dal tipo di installazione, dal numero e dalla grandezza dei faretti. Prima di tutto, bisogna stabilire se installare dei LED a incasso o dei faretti sporgenti, che hanno costi di installazione ben diversi. In seconda battuta, è bene capire come scegliere la potenza dei faretti in watt in base alle esigenze di illuminazione. Gli ambienti più piccoli possono bastare faretti da 1-5 watt, mentre in stanze ampie come cucine, zone living o terrazze consigliamo faretti da almeno 10 watt.

Quali marche di faretti LED sono le più affidabili?

Tra le marche di faretti LED più affidabili troviamo Philips e Osram, note per l’elevata qualità, durata e resa luminosa dei loro prodotti. V-TAC e Ledvance offrono ottimi compromessi tra qualità e prezzo, con una vasta gamma di soluzioni per uso domestico e professionale. Per esigenze più tecniche o architettoniche, Iguzzini e Flos rappresentano eccellenze nel design e nell’efficienza. Lavoriamo con il marchio più adatto al cliente dopo aver analizzato a fondo la situazione, il budget e lo spazio di installazione.

Come si installano i faretti LED

Nel costo dell’illuminazione va considerata anche l’installazione da parte di professionisti, che sarà decisamente più onerosa nel caso dei faretti a incasso. La creazione del controsoffitto incide in modo importante sui tempi, sul costo della manodopera e dei materiali e sulle esigenze di sicurezza. Anche per lampadari e faretti LED sporgenti, comunque, consigliamo il supporto di professionisti. Contattaci per capire insieme le tue esigenze di illuminazione e scegliere i migliori faretti per la tua casa.

18 Giu

Come progettare una cucina con isola a muro

La progettazione degli spazi nella zona giorno è sempre una bella sfida sia per i designer che per i proprietari di casa, e una cucina con isola a muro può risolvere numerosi grattacapi. A volte corrisponde a una penisola, altre volte è un vero e proprio prolungamento dello spazio in cucine su misura che hanno forme e forme e dimensioni anomale. La parola d’ordine? Sempre funzionalità, il faro che guida nel creare ambienti esteticamente piacevoli e soprattutto utili alle incombenze quotidiane. Ecco come progettare una cucina con isola a muro e quali sono i vantaggi di questa soluzione.

cucina grigia moderna con isola a muro

Perché scegliere la cucina con isola a muro?

Si sente più spesso parlare di cucina con isola o con penisola. L’isola a muro è un’interessante terza opzione, che aiuta a gestire spazi ridotti e a eliminare alcuni problemi di progettazione. Si può partire da una cucina lineare o angolare e usare l’isola come prolungamento dello spazio di lavoro e di storage. Ma cosa significa che si trovi a muro? Invece che al centro della stanza, il progetto di una cucina con isola a muro prevede che questo elemento sia addossato a una delle pareti. Il che offre alcuni vantaggi, come:

Ampliamento dello spazio di lavoro

Aggiungere ulteriori basi alla cucina lineare o angolare permette di muoversi con maggiore libertà sullo spazio di lavoro. Una piccola cucina con isola a muro ottiene una superficie più ampia per lavorare a ricette e manicaretti o posizionare i piccoli elettrodomestici come la macchinetta del caffè, il frullatore, la friggitrice ad aria. Più spazio vuol dire più comfort nella gestione quotidiana della vita domestica.

Cucina con isola a muro per i grandi elettrodomestici

Un altro vantaggio della cucina con isola a muro è quello di consentire l’installazione di grandi elettrodomestici. Se sull’isola al centro della stanza si piazzano i fornelli a induzione, il forno o la lavastoviglie, spostare fili elettrici e tubi idraulici può prevedere grossi lavori di muratura. L’isola a muro permette di nascondere il passaggio dei cavi dietro il muro o nello zoccolo della cucina stessa.

Dividere un open space con cucina con isola a muro

Monolocali e grandi zone giorno aperte hanno qualcosa in comune: non ci sono pareti divisorie. In un open space la cucina con isola a muro può fungere da divisorio, creando due zone distinte per la cucina e il soggiorno. Questo elemento può essere anche ampliato per creare un bancone che, con appositi sgabelli, permetta uno spazio di condivisione tra chi cucina e chi partecipa al pasto. Il luogo perfetto per un piccolo aperitivo prima di cena o per fare una colazione veloce prima di uscire di casa.

Progetto di cucina con isola a muro o cucina a U?

In base allo spazio disponibile, possiamo creare la cucina perfetta per le esigenze di tutti gli abitanti, per collocare elettrodomestici e dispensa e per creare una zona bar. Là dove lo spazio lo consente, un progetto di cucina con isola a muro diventa una vera e propria U dove nessun centimetro viene sprecato. Così si moltiplica lo spazio di lavoro e si creano nuovi cassetti, cestoni e sportelli per riporre tutto ciò che serve in cucina. Calcolare con precisione la metratura è indispensabile per offrire comfort e libertà di movimento a tutti coloro che vivono questo spazio.

Piccola cucina con penisola a muro

Nel caso di metrature ridotte, una piccola cucina con penisola a muro offre nuovi orizzonti sia per il piano di lavoro che per lo spazio di storage. Su due pareti opposte, cucina lineare e isola creano continuità e delimitano l’ambiente in cui si prepara e ci si gode i pasti. Se poste in maniera perpendicolare, invece, creano il giusto spazio per il posizionamento di un tavolo da pranzo. Là dove i metri disponibili scarseggiano, diversi elementi possono essere resi trasformabili o a scomparsa.

Quali sono gli errori da evitare in una cucina con isola a muro?

Il più grave sarebbe sicuramente non prendere le giuste misure. Il progetto di cucina con isola a muro deve essere gestito da un geometra e da un arredatore esperti, che sapranno usare al meglio la posizione di prese, scarichi, porte e finestre. Attenzione anche al calcolo degli ingombri: elettrodomestici come frigorifero, forno e lavastoviglie devono avere il giusto spazio di apertura. E alle persone che si muovono in questo spazio per cucinare, mangiare e pulire va offerta libertà di movimento.

Come gestire l’illuminazione in una cucina con isola a muro

Così come nell’elemento posizionato al centro della stanza, anche la cucina con isola a muro può presentare problemi di illuminazione. Soprattutto là dove la luce naturale scarseggia, uno studio attento dei punti luce sarà indispensabile. Se sull’isola vengono posizionati i fornelli, anche la cappa a muro, sospesa o a scomparsa andrà posizionata correttamente. Per non sbagliare, il nostro studio di progettazione mette a disposizione professionisti in grado di gestire sia il calcolo delle misure che la combinazione di elementi per una cucina con isola a muro funzionale.

29 Mag

Comfort e design: mix vincente per i migliori divani

Cuore della casa, moderno focolare intorno al quale riunire la famiglia e gli amici, un divano di design è il nuovo must have in un’abitazione di pregio. Oggi i migliori divani mantengono il comfort necessario in questa zona dedicata al relax, ma elevano il divano ad opera d’arte. E per i designer del made in Italy, la funzionalità si accompagna a una cura nei dettagli quasi maniacale. Dopotutto, questo è sicuramente l’elemento più ingombrante in una zona giorno. Oltre che utile e confortevole, deve anche conferire al living la personalità e lo stile desiderati. Abbiamo raccolto i modelli più eleganti, dal design innovativo e dalle caratteristiche tecniche adatte a evocare un relax assoluto. 

Il divano di design minimal dalle vibes retro’

L’influenza degli anni ‘70 è evidente nelle scelte dei designer in fatto di divani. Si prediligono linee dritte e silhouette minimal in colori neutri, perfetti per essere incastonati in un soggiorno di pregio. Linearità però non significa banalità, e lo dimostrano i migliori divani lineari prodotti da aziende made in Italy. Come il modello Algarve di Gurian, che sceglie sedute comode, braccioli ampi e uno schienale regolabile. Proprio il meccanismo di regolazione è la chicca di questo divano di design in poliuretano e con fodera 100% cotone. Il comfort è assicurato, così come le vibe anni ‘70 di questo modello. Il rivestimento in tessuto o in pelle dai toni neutri e i piedini cromati richiamano le atmosfere di quel decennio, ma la possibilità di sollevare lo schienale viene incontro alle necessità di oggi.

divano grigio moderno

Leggero e moderno, anche Opium by Zeno Nugari recupera dal passato linee pulite e morbide. Un divano di design che sa essere accogliente, grazie all’ampia seduta e allo schienale alto. I maxi cuscini conferiscono un tocco di contemporaneità a questo elemento d’arredo che può diventare il focus di un soggiorno eclettico. I piedi, sottilissimi e in metallo cromato scuro, ricordano i migliori esempi di retrofuturismo dagli anni ‘60 e ‘70.

Divano angolare di design per accogliere con stile

Un ampio soggiorno e una famiglia numerosa richiedono un divano angolare di design, che sappia ospitare comodamente tutti senza rinunciare a un tocco di personalità. Ancora dagli anni ‘70 arriva la silhouette di Bonnie, il modello Bontempi che mixa sapientemente linearità e curve sinuose. I dettagli tubolari in metallo sono una dichiarazione di stile: interrompono in modo elegante la curva di questo divano angolare con penisola tonda. Le linee morbide e le imbottiture lo fanno somigliare a una nuvola, pronta ad abbracciare amici e parenti nei momenti di relax.

La stessa sensazione fornita da Chelsea di Rosini, un divano di design moderno disponibile in diverse composizioni. La versione angolare è una vera coccola, fatta di linee curve e regolabili. Sia la spalliera che i braccioli infatti sono mobili e si adattano perfettamente alla personale idea di comfort di ogni abitante della casa. I rivestimenti in tessuto e l’impressione di totale duttilità degli elementi fanno sì che questo divano angolare di design diventi il luogo preferito di chi vuole concedersi dei momenti di relax con stile. 

Flessibilità assoluta: il divano componibile di design

Tra i migliori divani per una zona relax completamente personalizzata, i sistemi modulari sono la scelta più indicata. Permettono di aggiungere o eliminare elementi senza mai scomporre la bellezza formale dell’elemento d’arredo. Liverpool è forse il modello di Rosini che incarna maggiormente l’idea di divano modulare di design. Gli elementi si possono combinare tra loro per creare un grande divano angolare o una zona centrale con tavolino o poggiapiedi, in un design moderno e adattabile alle esigenze di chi vive questo spazio.

Bontempi ha voluto creare con Zenit Plus un divano componibile di design davvero maestoso. Unisce al divano principale anche il sistema Zenit Wall, per creare una zona relax dalle dimensioni considerevoli e completamente personalizzabile. I due elementi non solo si combinano tra loro, ma sono compatibili con molti altri complementi Bontempi per un living room che contenga davvero tutto ciò che ami.

Infine Dakota, sempre di Bontempi, è un vero e proprio sistema d’arredo. Divano modulare di design dalle linee pulite e dai dettagli eleganti, permette la creazione di isole e penisole in moltissime combinazioni diverse. Si adatta così alle dimensioni e alla conformazione dello spazio e al gusto dei clienti, con l’aggiunta di tavoli e lampade perfettamente abbinati per un salotto dallo stile inconfondibile.

Come scegliere tra i migliori divani 

Il divano di design moderno è il tuo sogno nel cassetto? Creare una zona living funzionale ed elegante è semplice, con i modelli dei migliori produttori italiani e designer internazionali. Quelli che ti mostriamo qui sono solo una piccola selezione dei migliori divani che offriamo alla nostra clientela, aiutando nella scelta del sistema living perfetto. Da anni creiamo la casa perfetta per ogni cliente, studiando le sue necessità e i suoi desideri e ottimizzando lo spazio a disposizione. Il salotto dei tuoi sogni è a pochi passi: vieni a trovarci in showroom e scopriremo insieme come realizzarlo.

15 Mag

7 idee per il tuo ingresso di casa moderno

È la prima zona della casa in cui gli ospiti vengono accolti e possono farsi un’idea del gusto e della personalità dei proprietari. Le idee per un ingresso di casa moderno, funzionale e stiloso non mancano e mettono insieme elementi passepartout e oggetti iconici, che diano un carattere unico all’ambiente. Un ingresso di casa elegante e pratico allo stesso tempo permette di sfruttare ogni centimetro senza rinunciare al proprio gusto. 

mobile per ingresso casa elegante in legno e marmo

Idee per l’ingresso di casa

In base alle dimensioni dello spazio e alla conformazione della stanza, si può scegliere un arredo per l’ingresso di casa che dia continuità all’open space o che separi questa zona di storage dalla zona giorno. Vediamo insieme 7 idee per progettare l’ingresso di casa seguendo le esigenze degli abitanti e dell’ambiente abitativo.

1. Arredo per l’ingresso di casa funzionale

Spesso chi arriva in casa ha bisogno prima di tutto di un luogo dove riporre cappotti, borse e scarpe. Questo però non vuol dire che l’arredo dell’ingresso debba diventare un disordinato magazzino. Soluzioni pratiche e funzionali permettono di nascondere i cappotti dietro un pannello o di usare mobili multifunzione, come un’elegante panca che contenga una scarpiera. 

2. Ingresso casa elegante con oggetti di design

Accanto a specchi, consolle e piccole nicchie si possono sistemare elementi d’arredo per l’ingresso di casa che lo rendono un’antifona allo stile della zona giorno. Una scultura ben illuminata o un quadro di pregio, in continuità con l’arredo del resto della casa, donano subito l’impressione di entrare in un ambiente curato nei minimi dettagli.

3. Colori e luci

Soprattutto se lo spazio non è abbondante, è bene progettare l’ingresso di casa con colori e illuminazioni che diano un effetto ottico di ariosità. Bene sfruttare la luce naturale, se l’ingresso è dotato di finestre, o creare un effetto luminoso con il posizionamento strategico di lampade e lampadari. Anche gli specchi qui sono un elemento dal grande potenziale. Utili per sistemarsi prima di uscire, possono essere dei contenitori nascosti e aiutano anche a dare la sensazione di uno spazio più ampio. 

4. Idee per un ingresso di casa moderno e funzionale

Gli appartamenti e le dimore di oggi hanno sempre meno spazio e sempre maggiori esigenze. Approfittare della zona ingresso per ricavare nuovi spazi di storage è un’ottima idea. In un mini appartamento, l’arredo dell’ingresso di casa aggiunge sportelli, cassetti e perfino armadi a una metratura ridotta. Mai dimenticare però che questo è il biglietto da visita dell’intera casa: mobili a scomparsa e sportelli nascosti consentono di mantenere ordine e pulizia.

mobile ingresso casa di design con specchio rotondo

5. Arredo minimale

Chi ama lo stile scandinavo sa che la parola d’ordine è pulizia. Delle forme, dei colori e dei materiali. Una scarpiera aperta, un attaccapanni minimal o un pannello che nasconde ganci e svuotatasche sono ideali in questo contesto. Poi ovviamente tutti questi elementi vanno tenuti in ordine, per accogliere ospiti e membri della famiglia in un ambiente che ispiri tranquillità.

6. Opere d’arte per dare carattere all’ingresso

Un ingresso di casa elegante, se lo spazio lo consente, può diventare una vera galleria d’arte. Piccole sculture e quadri alle pareti, consolle decorate a mosaico e perfino ganci appendiabiti di design permettono di raccontare il carattere di chi abita lo spazio. E di uscire o tornare a casa facendo il pieno di bellezza.

7. Carta da parati per l’ingresso di casa

Un’altra idea intelligente per raccontare subito lo stile dei padroni di casa è arredare l’ingresso con carta da parati. Colori tenui e neutri se lo spazio è ridotto, fantasie ricche e tonalità intense se la metratura non è un problema. Questo è un modo per dare carattere a una zona di casa spesso trascurata, rendendola il focus della zona giorno.

mobile per ingresso casa moderno e salvaspazio

Altre idee per un piccolo ingresso di casa moderno

Progettare un ingresso di casa di piccole dimensioni è una bella sfida, ma può diventare l’opportunità per eliminare il superfluo e concentrare tutta l’attenzione sui fondamentali. Nell’ingresso di casa non possono mancare: 

  • un grande specchio, sia per prepararsi per uscire che per ampliare la percezione dello spazio;
  • uno o più ganci per giacche e cappotti, magari appesi direttamente alla parete per evitare di occupare la superficie calpestabile;
  • un cassetto o una mensola che, per quanto piccoli, contengano gli essenziali da non dimenticare prima di uscire: chiavi, portafogli, documenti.

Là dove lo spazio è proprio ridotto, le idee per un piccolo ingresso in casa devono giocare con materiali e linee leggeri. Sì al vetro, alle consolle in metallo dalle linee sottili, ai ganci multifunzione. Una soluzione semplice ma efficace è anche quella di ceste e cestini portatutto. Occupano poco spazio, tolgono di mezzo il disordine e permettono di vivere pienamente questa zona della casa. Per altri suggerimenti, contattaci: studieremo le necessità specifiche del tuo spazio e progetteremo il giusto arredo per l’ingresso di casa. 

mobile ingresso moderno con specchio
17 Apr

Mobili salvaspazio e progettazione personalizzata

Nel nostro studio di progettazione personalizzata, i mobili salvaspazio sono i veri protagonisti. Ogni spazio abitativo o lavorativo è una sfida; creare soluzioni adatte alle esigenze quotidiane dei clienti è la nostra missione. Lo facciamo con mobili su misura che rendono ogni stanza accogliente e funzionale. Dalla cucina alla camera da letto, passando per living room e disimpegni strategici, ogni centimetro può essere ottimizzato per regalare una vita privata e professionale priva di ostacoli. 

credenza a muro salvaspazio

Quali sono i mobili salvaspazio che proponiamo ai clienti

Le soluzioni con arredi salvaspazio e trasformabili sono sempre più richieste. I metri quadri in appartamenti, ville e uffici si riducono mentre le esigenze di chi li abita si fanno sempre più complesse. Studio, lavoro, hobby e una vita familiare serena e facilmente gestibile vanno incastrati perfettamente. E quale modo migliore se non usando mobili salvaspazio, soluzioni a scomparsa e arredi trasformabili? Trasformiamo ogni esigenza abitativa in una sfida per i designer, che riescono a ricavare dispense, nicchie e spazio di storage in qualsiasi stanza. 

Mobili a scomparsa salvaspazio in disimpegni e corridoi

Ingresso, corridoio e disimpegno sono le zone di passaggio di un’abitazione, quelle in cui è più importante poter riporre oggetti, cappotti, chiavi, borse, ombrelli. Senza rinunciare alla bellezza estetica, però. Armadi che si nascondono dietro le pareti, cappottiere che fungono da svuotatasche e specchi che rivelano un ripostiglio possono sembrare elementi piuttosto semplici. Ma i nostri mobili da ingresso salvaspazio di design aggiungono il tocco di stile alla funzionalità. Creiamo soluzioni su misura con mobili a scomparsa salvaspazio che donano ordine e pulizia a queste zone di passaggio e moltiplicano gli spazi dedicati all’organizzazione familiare.

Gli arredi salvaspazio in cucina

Se c’è una zona di casa in cui servono mobili salvaspazio è proprio la cucina. Cibo, snack e vettovaglie per tutta la famiglia; suppellettili per preparare i manicaretti; tovaglie e biancheria per una tavola perfetta; tutti i complementi d’arredo che servono a rendere conviviale questa stanza in cui si mangia, ci si scambiano confidenze, si creano ricordi indelebili hanno bisogno di un loro posto preciso. Non è solo l’ordine a richiederlo, ma anche le necessità di igiene di questa particolare parte della casa. Il cibo va tenuto lontano dalla ciotola per gli amici a quattro zampe, gli snack devono essere facilmente raggiungibili da tutti i membri della famiglia mentre l’argenteria dovrebbe rimanere lontana dalle mani dei bimbi e dalle zampe di cani e gatti. Come fare?

Il mobiletto da cucina salvaspazio: funzionale e di design

Soprattutto nelle abitazioni più moderne, lo spazio per la cucina è ristretto ma le esigenze da soddisfare continuano ad essere molte. Qualunque sia la conformazione della stanza, un mobiletto da cucina salvaspazio si colloca facilmente all’interno di un’isola o di una penisola oppure nello spazio tra forno e dispensa o tra quello che divide il lavabo dalla lavastoviglie. Siamo in grado di creare mobili salvaspazio adatti a qualsiasi stile, sia nelle cucine su misura realizzate interamente da noi che in quelle già presenti nell’abitazione e che vanno ottimizzate. Tra i più richiesti ci sono le dispense estraibili, perfette per cucine angolari o pensili difficili da raggiungere; le cantinette da vino di dimensioni micro; i carrellini per spezie, erbe aromatiche e ingredienti indispensabili.

I mobili salvaspazio in camera da letto

Per recuperare preziosi centimetri in una camera padronale che si rispetti, possiamo realizzare mobili salvaspazio che si nascondono sotto il letto, dietro la porta, nello spazio tra una cassettiera e l’altra. Gli armadi per abiti, accessori e biancheria sembrano non bastare mai, ma si possono moltiplicare con una progettazione personalizzata. Prima di studiare la disposizione di una camera matrimoniale, ci informiamo sulle esigenze specifiche della persona o della coppia. Creiamo così il classico letto contenitore per abiti, lenzuola e coperte, oppure una scarpiera discreta che contenga tutta una collezione di calzature. O ancora arredi salvaspazio su misura per camere dalle dimensioni anomale: una mansarda o un tetto a botte permettono ai designer di lavorare con la fantasia e creare armadi, nicchie, cassetti e utili spazi di storage.

Arredi moderni salvaspazio per il living

Anche nella stanza più ampia della casa lo spazio non è mai abbastanza. Soprattutto se deve servire a diversi scopi: soggiorno ma anche home office e, all’occorrenza, camera per gli ospiti. La zona giorno diventa così facilmente un miscuglio di oggetti e suppellettili, se non si progettano i giusti arredi moderni salvaspazio da living. Parliamo di ottomane e pouf contenitori, ma anche di mobili a scomparsa salvaspazio come una scrivania o un letto per gli ospiti, perfettamente integrati nella parete attrezzata del soggiorno. Se poi in casa c’è anche uno spazio dedicato all’ufficio, soluzioni intelligenti ci permettono di mantenerlo ordinato e funzionale durante le ore di lavoro e poi lasciar scomparire pc e scrivania quando è il momento di dedicarsi alla famiglia e agli amici. 

Se cerchi una soluzione con mobili salvaspazio per la tua casa, non esitare a contattarci o vieni a trovarci in showroom. Lavoreremo alla progettazione personalizzata del tuo ambiente abitativo.

4 Apr

Come arredare salotto e sala da pranzo insieme?

Se ti stai chiedendo come arredare salotto e sala da pranzo insieme, allora sei nel posto giusto perché si possono creare delle soluzioni funzionali ed esteticamente piacevoli. Soprattutto nelle abitazioni più recenti, è facile trovare salotto e sala da pranzo insieme e quindi cercare un arredamento adatto a rendere lo spazio omogeneo, ma distinguendo le due aree. Nel nostro studio di progettazione ci troviamo ad affrontare spesso questo tipo di dilemma, e abbiamo sviluppato idee e soluzioni creative. 

cucina grande e moderna in open space con salotto

Open space: arredare salotto e sala da pranzo insieme

La zona living di appartamenti e ville di recente costruzione prevede spesso salotto e sala da pranzo insieme, in un unico ambiente. Si cerca quindi sempre più spesso un modo per arredare questi due ambienti rendendoli armoniosi e coerenti a livello visivo. Ciò è possibile creando un filo conduttore, che sia il colore, il materiale o lo stile. Per esempio, se la sala da pranzo ha un elemento d’antiquariato come una credenza o un tavolo in legno, meglio non puntare su un soggiorno super moderno. Mobili in legno, anche se dalle linee più contemporanee, aiuteranno a mantenere lo stesso mood, così come accessori ed elementi decorativi che richiamino lo stile cottage o il vintage. 

Un’altra soluzione interessante è quella che usa i colori in un open space per arredare salotto e sala da pranzo in modo coerente. Un esempio? Il colore del divano richiamato da tonalità simili o complementari dai tessili della sala da pranzo: tovaglia, cuscini delle sedie e runner. Anche le tende hanno un ruolo importante nel rendere più armonioso un open space. Stesso colore, stesso tessuto e, se possibile, stessa lunghezza renderanno esteticamente piacevole lo spazio. Là dove i mobili più grandi non possono essere modificati, gli elementi decorativi sono i migliori alleati di un ambiente confortevole e aiutano a dare carattere alla stanza. 

5 idee per arredare salotto e sala da pranzo insieme

Chi invece parte da zero e può scegliere liberamente i mobili più importanti della zona living (divano, poltrone, librerie, tavolo da pranzo e sedie) ha a disposizione numerose idee per arredare salotto e sala da pranzo insieme. Eccone cinque.

cucina e salotto separate da libreria o scaffaltura

1. Usare una libreria come divisorio

Una grande libreria crea una divisione degli spazi senza appesantire salotto e sala da pranzo. Questo mobile infatti lascia passare aria e luce, indispensabili soprattutto se la zona living è ridotta, ma permette di separare la zona pranzo, con tavolo, sedie ed eventuali credenze, da quella dedicata al divano, alla tv e ai libri. Attenzione al materiale e alla dimensione della libreria: possiamo creare mobili su misura anche a tutta parete. 

2. Sfruttare la struttura della stanza

Finestre, balconi, colonne e abbaini aiutano ad arredare salotto e sala da pranzo insieme creando una divisione naturale. Là dove è presente uno di questi elementi, usarlo per suddividere le due zone è semplicissimo e non richiede alcun intervento. L’integrazione di elementi di illuminazione artificiale potrà poi migliorare l’effetto complessivo. 

3. Arredare salotto e sala da pranzo insieme: tavolo e divano

Questi sono i due elementi principali della zona giorno e vanno posizionati in modo strategico affinché salotto e sala da pranzo abbiano ognuno il proprio spazio. Il modo più tradizionale è mettendo il divano con le spalle al tavolo. Questa soluzione, perfetta se gli spazi sono ridotti, può essere comunque personalizzata. Per esempio scegliendo un tavolo ovale per movimentare lo spazio senza comunque perdere preziosi metri quadrati.

4. Il mix and match che funziona in salotto e sala da pranzo

Potrebbe sembrare controintuitivo, ma anche mescolare diversi materiali e colori funziona se a farlo è un professionista. In particolare, le sedie del tavolo da pranzo possono fungere da collante là dove bisogna arredare salotto e sala da pranzo insieme all’angolo cucina. Tutte diverse: una riprenderà i colori della cucina, un’altra il tessuto del divano, un’altra ancora il legno della credenza o della libreria. 

6. Come dividere il salotto dalla sala da pranzo se non c’è una parete?

Il fatto che l’open space abbia salotto e sala da pranzo insieme non è una condanna. Si possono creare dei divisori intelligenti e salvaspazio, senza dover effettuare complessi lavori in muratura. Una soluzione è quella di usare delle porte scorrevoli in vetro, che dividono ma lasciano passare la luce e non appesantiscono l’effetto visivo. 

cucina bianca moderna con salotto moderno

Idee salotto e sala da pranzo piccoli

Se arredare salotto e sala da pranzo è una sfida piuttosto stimolante, la questione si complica quando lo spazio è veramente ridotto. Anche qui però dei buoni designer sapranno trovare trucchi e idee per un arredamento funzionale. Tavoli pieghevoli e sedie impilabili si possono riporre in uno sgabuzzino per rendere più ampio lo spazio dedicato al soggiorno, mentre divani con pouf e poltroncine separabili aiutano a trovare posti a sedere anche là dove lo spazio sembra essere finito. Contattaci per scoprire le nostre soluzioni su misura e creare la zona salotto e sala da pranzo perfetta per la tua famiglia. 

27 Mar

Come progettare una cucina ad angolo

Progettare una cucina ad angolo vuol dire realizzare mobili ed elementi in modo strategico, sfruttando al meglio le caratteristiche dell’ambiente. Se lo spazio dedicato a questa stanza ha due pareti completamente o parzialmente libere, la cucina ad angolo è un’idea vincente per integrare elettrodomestici, piani di lavoro e spazi di dispensa funzionali alla quotidianità.

cucina ad angolo bianca grande con tavolo tondo

I vantaggi di una cucina angolare

La progettazione di una cucina angolare segue le naturali esigenze e caratteristiche dello spazio. Per essere fattibile, è necessario che almeno due pareti siano libere da interruzioni. Non possono esserci porte o porte-finestre, mentre una finestra a mezza altezza può essere integrata nel progetto e arricchirlo con la luce naturale. Chi realizza una cucina di questo tipo ottiene diversi vantaggi, tra cui:

  • il passaggio di tubature per l’acqua, il gas e l’elettricità nascoste dalle basi;
  • lo sfruttamento di uno spazio maggiore rispetto a una cucina lineare;
  • la possibilità di personalizzare la stanza con elementi dinamici.

Come si procede a progettare una cucina ad angolo?

Nel nostro studio di progettazione, iniziamo sempre con l’osservazione dello spazio. Metri quadri a disposizione, presenza di finestre, posizione degli scarichi o delle tubature e angolatura del muro sono indispensabili per creare un progetto di cucina angolare. Valutati questi aspetti, si analizzano le necessità del cliente. In base a queste, andranno posizionati i vari elettrodomestici, lavello e fornelli, piani di lavoro e ante o cassetti per la sistemazione della dispensa. Materiali, colori e finiture arrivano per ultimi, quando il progetto della cucina ad angolo è pronto e ci si può dedicare alla parte puramente estetica.

Disposizione della cucina ad angolo: quale scegliere

La disposizione di una cucina ad angolo classica è ad L: un angolo di 90 gradi con un lato leggermente più lungo dell’altro. Non mancano però le soluzioni creative per creare una cucina angolare là dove lo spazio non fosse così preciso. Anche se i muri non sono esattamente “a squadra”, un buon designer sa aggirare l’ostacolo e creare lo spazio più funzionale. Lo farà attraverso elementi e mobili di cucine su misura, che tengano conto di tale imperfezione. 

I mobili per una cucina ad angolo

Un progetto di cucina angolare non può prescindere da:

  • La base ad angolo. Questo è l’elemento cardine di tutto il progetto, che permette di sfruttare al meglio lo spazio. Il mobile pentagonale va disegnato con cura, inserendo cestoni o dispense estraibili oppure il meccanismo cosiddetto a fagiolo. Binari e ruote fanno sì che la dispensa sia facilmente accessibile e la cucina angolare sia spaziosa e funzionale.
  • La base con lavello. Può trovarsi su qualsiasi dei due lati della L, preferibilmente quello in cui si trovano già gli attacchi per lo scarico dell’acqua. In genere, il mobile che contiene il lavello avrà anche uno spazio sottostante per la pattumiera o per altri cassetti. Anche la base angolare può essere quella che ospita un grande lavello, se le esigenze di progettazione lo richiedono.
  • La base con fornelli. A induzione o a gas, si trova in qualsiasi punto della L, compreso l’angolo. In fase di realizzazione, vanno considerate le prese, gli eventuali tubi per il gas e la posizione della caldaia a parete, sospesa o integrata nei mobili della cucina ad angolo.
cucina ad angolo con penisola

Progetto cucina angolare creativo: tutte le soluzioni

Ai mobili della cucina ad angolo vanno poi aggiunti il frigorifero delle dimensioni desiderate, la colonna forno e microonde, l’eventuale lavastoviglie e i pensili. Una cucina angolare di ampia metratura consente anche di realizzare un bel piano di lavoro funzionale per chi ama dedicarsi alle preparazioni di manicaretti. In base alle richieste dei clienti e allo spazio disponibile, le soluzioni creative sono infinite: si può realizzare una penisola per la colazione su uno dei due lati, posizionare il forno in basso o in alto, integrare lavello e fornelli nelle diverse basi. E se lo spazio è davvero ampio, aggiungere ancora superfici di lavoro.

Cucina ad angolo con isola

Là dove i metri quadri a disposizione e il posizionamento dei muri lo permettono, un’isola centrale renderà ancora più spaziosa la cucina ad angolo. Si tratta di un elemento che moltiplica piani di lavoro, sportelli e cassetti e aumenta lo spazio di dispensa. Si può scegliere anche di posizionare sull’isola il lavello, i fornelli o alcuni degli elettrodomestici, facendo passare le tubature o i cavi della corrente sotto il pavimento. O ancora creare un angolo colazione proprio sull’isola, con appositi sgabelli. 

Progetto cucina angolare piccola

Anche nel caso opposto, quando si ha a disposizione solo lo spazio per un progetto di cucina angolare piccola, i moduli possono essere realizzati e posizionati per ottimizzare ogni centimetro. I meccanismi estraibili consentono di utilizzare al massimo anche moduli di appena 40 o 20 cm, che serviranno da giunture per quelli più grandi distribuiti lungo la L. Elementi modulari, meccanismi a rotazione e basi su misura aiutano a progettare anche lo spazio più irregolare e renderlo funzionale all’uso quotidiano. 

Per progettare una cucina ad angolo, soprattutto in spazi ridotti, consigliamo sempre l’intervento di un designer esperto. Contattaci per visitare lo showroom e raccontarci le tue esigenze.

4 Mar

Guida pratica per arredare un monolocale

Nell’ardua impresa di arredare un monolocale, mettere insieme stile e funzionalità è la massima sfida per un designer. Nel nostro studio di progettazione siamo specializzati nell’ideare soluzioni su misura, anche quando le misure sono davvero ridotte. Prima abitazione di un giovane proprietario o pied-à-terre per una coppia in città, il monolocale può essere uno spazio che racconta la personalità dei proprietari e allo stesso tempo rivelarsi funzionale alla loro vita quotidiana. 

Come arredare un monolocale in base allo spazio disponibile

Arredare un monolocale è una sfida perché per definizione si tratta di un appartamento costituito da una sola stanza più servizi. Le dimensioni della stanza, però, hanno il loro impatto decisivo sulle scelte di progettazione. Si parla di una superficie che, per legge, può contare appena 20 metri quadri. Oppure un grande spazio con soppalco la cui superficie complessiva arriva ai 50-60 metri quadri. Il monolocale medio è una sana via di mezzo tra questi due estremi. In ogni caso, la difficoltà di arredare un appartamento di questo tipo è che, a parte il bagno, non ci sono pareti o tramezzi. Creare i diversi angoli dedicati al riposo, alla cucina, al lavoro sta all’inventiva di chi progetta lo spazio.

Come arredare un monolocale di 30 o 40 mq

In altri appartamenti, questa è la superficie di una camera da letto o di un soggiorno spaziosi. Quindi come arredare un monolocale di 30 metri quadri lasciando a chi lo abita lo spazio per ogni attività quotidiana? L’ingegno dei progettisti si sbizzarrisce su mobili a scomparsa, elementi polifunzionali e design minimale. Qui lo spazio da dedicare a decorazioni e chincaglierie è minimo: meglio concentrarsi su pochi pezzi di grande impatto. Parlando di metrature così ridotte, anche la differenza tra arredare un monolocale di 30 o di 40 mq si fa sentire. Quello che a un occhio inesperto è uno spazio insufficiente diventa un tavolo da lavoro, lo spazio per libri e soprammobili, una poltrona per il relax. Oppure permettere la creazione di una porta scorrevole che funga da parete divisoria. Quando si studia come arredare un piccolo monolocale, ogni centimetro fa la differenza.

5 consigli pratici per arredare un piccolo monolocale

Progettare l’arredamento di un piccolo monolocale è una sfida che si gioca sulle idee innovative, sulle soluzioni creative e sull’esperienza di un buon designer. Ecco 5 consigli da seguire quando si inizia a immaginare lo spazio.

  1. Creare divisioni anche dove non ci sono

Se per sua definizione l’appartamento non ha muri che separano le stanze, ciò non significa che non si possano comunque creare delle suddivisioni dello spazio. Librerie a tutta parete delineano la zona notte e la zona giorno, e anche l’illuminazione o la decorazione tramite tappeti aiuta a definire le varie aree. Un separé ripiegabile è perfetto per chi si chiede come arredare un monolocale di 30 metri quadri che debba contenere anche un ufficio.

  1. Come arredare un piccolo monolocale con i mobili a scomparsa

La nuova legge pone a 20 mq la superficie minima di un appartamento monolocale. Ma come arredare uno spazio così piccolo? Sfruttare le pareti con mobili a scomparsa è una buona idea. Il letto, il tavolo da pranzo e quello da lavoro possono rimanere nascosti finché non servono, liberando la superficie per altri usi. 

  1. Scegliere elementi polifunzionali

La libreria che diventa superficie di lavoro grazie a una scaffalatura allungabile? Può essere una soluzione vincente che aiuta a salvare lo spazio utilizzabile. Lo stesso vale per un letto che, nel corso della giornata, si trasforma in un comodo divano per il lavoro o il relax e permette anche di ricevere ospiti nel piccolo spazio di un monolocale

  1. Come arredare un monolocale con i materiali giusti

Là dove lo spazio è minimo, è possibile dare un’impressione di maggiore ampiezza. Vetro, pvc trasparente ed elementi metallici sottili e ariosi infatti aiutano a creare la sensazione di uno spazio luminoso e ampio. Anche i mobili solitamente più voluminosi (il letto, il divano, il tavolo da pranzo) beneficiano di materiali leggeri e design minimali.

  1. Come arredare un monolocale sfruttando l’altezza

Come arredare un piccolo monolocale dai soffitti molto alti? È possibile creare dei soppalchi che fungeranno da camera da letto, da spazio di dispensa o da angolo lettura. In questo caso, vale la pena di prestare ancora una volta attenzione al comfort di chi vivrà lo spazio. Una scala a pioli è certamente poco ingombrante, ma può rivelarsi pericolosa per animali domestici o bambini piccoli. 

Arredare un monolocale con uno studio di progettazione

Quando si tratta di arredare un monolocale, anche qualche centimetro di spreco fa la differenza. Per questo sconsigliamo il fai da te o l’acquisto di mobili in serie. Possiamo creare mobili su misura adatti a qualsiasi spazio e pensati per rendere funzionale ogni angolo della casa, anche nelle situazioni più estreme. Ai clienti che vengono a trovarci in showroom mostreremo idee creative e soluzioni personalizzate sulle loro esigenze e sugli esatti metri quadri a disposizione. 

20 Feb

Come progettare una cucina senza pensili?

Progettare una cucina senza pensili? Per qualcuno è una necessità, per la conformazione dello spazio e la disposizione delle finestre in cucina. Per altri si tratta di una scelta di stile, che si può rendere comunque funzionale con un’attenta progettazione dello spazio, delle mensole aperte o di isola e penisola. Vediamo insieme soluzioni e idee per cucine senza pensili dallo stile unico

cucina moderna senza pensili bianca

Cucine senza pensili superiori per problemi di spazio

Chi ha individuato la casa dei sogni, o sta ristrutturando un edificio che però presenta qualche problemino di spazio, ha bisogno di una cucina senza pensili. Potrebbe accadere perché c’è una bellissima finestra a tutta parete che sarebbe un peccato oscurare, o perché le pareti sono irregolari, il tetto è spiovente o a botte. Niente paura. Anche lo spazio che appare più complesso può essere progettato con cura e diventare una cucina senza pensili funzionale ed esteticamente piacevole. 

La distribuzione degli spazi sotto il piano di lavoro qui diventa fondamentale: cucine moderne senza pensili hanno comunque bisogno del posto giusto per pentole, padelle, stoviglie e beni alimentari. Quando ci troviamo davanti a una situazione di questo tipo, optiamo per uno sfruttamento degli spazi fino all’ultimo centimetro. Mensole angolari estraibili, carrellini nascosti ed eventuale isola ci aiutano a ritrovare tutto lo spazio di cui si ha bisogno in cucina, senza dover installare i mobili pensili. 

Il tocco di design delle cucine senza pensili

Capita anche che, senza alcun problema strutturale, i clienti scelgano una cucina senza pensili semplicemente per gusto personale. L’eliminazione dei pensili infatti rende lo spazio più arioso e luminoso (ideale se c’è poca luce naturale o lo spazio è risicato). Ridurre lo spazio dei mobili sulla parete significa poterla decorare a piacimento. Si possono scegliere mattonelle a tutta altezza, carte da parati adatte all’ambiente della cucina, oppure creare un’elegante galleria di quadri, oggetti di design e piatti preziosi appoggiati su mensole aperte.

Attenzione: quest’ultima opzione è perfetta per le cucine senza pensili, ma richiede una certa cura nella pulizia della cucina. Le mensole aperte, bellissime a vedersi, permettono di esporre i cimeli d’antiquariato o di creare una parete moderna e in stile industriale, ma vanno pulite di continuo. Cerchiamo sempre il giusto compromesso tra stile e praticità nel nostro studio di progettazione

5 idee per progettare cucine senza pensili superiori

Lo stile delle cucine moderne senza pensili conquista, ma come si progetta nel concreto? Ecco 5 buone soluzioni per esaltare il design senza sacrificare la funzionalità.

  1. Sfruttare la superficie

Là dove manca lo spazio in altezza, è bene sfruttare il più possibile la superficie della cucina. Questo può voler dire ampliare la cucina lineare con una penisola che parta dal punto più indicato (sotto la finestra o al centro della stanza). Servirà come piano d’appoggio, spazio per la dispensa o perfino tavolo da pranzo o zona colazione. 

  1. Lavorare intorno alle finestre

Se la scelta della cucina senza pensili è dettata da molte finestre sulla parete (o solo una, ma molto grande) è bene approfittare di questa incredibile fonte di luce naturale. Si potranno elaborare colonne o mensole molto sottili, da porre tra una finestra e l’altra o nell’angolo della cucina. Chic, comode e adatte allo spazio.

  1. Regalare un aspetto unico alla cucina senza pensili

Chi non ha paura dell’effetto un po’ “vissuto” amerà una soluzione con ganci, mensole e suppellettili a parete. Qui la scelta degli accessori è cruciale: dato che saranno sempre in mostra, è bene sceglierne di buona qualità e dal design particolare. Un’idea sempre vincente è quella dello stile industriale, ma anche il cottage-bohemian è molto amato, con le sue mensole in legno e i piatti in ceramica.

  1. Realizzare un’isola

Se lo spazio lo consente, l’isola al centro della stanza permette di recuperare ante e scaffalature che mancano alla cucina senza pensili. Ѐ anche uno degli elementi più amati dell’interior design moderno, e permette a chi cucina di vivere lo spazio con maggiore libertà di movimento. 

  1. Scegliere con cura la cappa

Le cucine senza pensili superiori si sviluppano in lunghezza, ma la cappa? Da qualche parte andrà posizionata. Se i fornelli si trovano sull’isola o sulla penisola, un modello a sospensione sarà perfetto. Altrimenti le cappe ultramoderne (ed efficienti) che scompaiono nel piano cottura sono la soluzione adatta a raccogliere i fumi delle preparazioni senza rovinare l’estetica della cucina. 

Cucine moderne senza pensili: l’illuminazione

Le cucine senza pensili sono naturalmente più ariose. Mancano proprio quegli elementi che, installati sulla parete, possono interrompere la luce naturale o artificiale e creare antiestetiche e poco pratiche zone d’ombra. Quando si sceglie di creare una cucina con soli mobili da terra, ci si può sbizzarrire con l’uso di lampade, fari a led ed elementi di lighting design che daranno carattere alla stanza

Lampade da parete, scritte luminose e led sotto le mensole, ma anche vere e proprie gallerie di lampade di design accostate sul piano di lavoro. Cucine moderne senza pensili saranno esaltate da un’illuminazione ben studiata, che crea ambienti caldi e accoglienti senza rinunciare alla bellezza.

21 Gen

Perchè scegliere i mobili bagno sospesi

Quando pensi all’arredamento del tuo bagno, non dimenticare che in questa stanza ti serve anche un certo spazio di storage. La maggior parte dei clienti desidera mobili da bagno sospesi, moderni e di design, ma questa potrebbe non essere la soluzione perfetta per te. Leggi il nostro approfondimento per scoprire pro e contro dei mobili sospesi in bagno.

La passione per i mobili da bagno moderni sospesi

Nasce da due istinti che entrano in gioco quando stai progettando il tuo bagno. Il primo è la necessità di riporre tutte le tue cose, gli oggetti, gli asciugamani, i prodotti per l’igiene e il make up di cui avrai bisogno nel quotidiano. Il secondo è un senso di leggerezza, minimalismo e modernità che vuoi conferire a questo spazio. Il bagno, soprattutto se condiviso con coinquilini o membri della tua famiglia, è un luogo di intimità, relax e cura di sé. Per questo è importante evitare di dargli un aspetto confusionario. 

Con mobili da bagno sospesi, moderni e minimali, l’effetto pulito e ordinato è assicurato. Ogni cosa trova il suo posto, lo spazio è molto più semplice da pulire e da mantenere in ordine e la tua serenità è ai massimi livelli. Devi però considerare alcune caratteristiche dei mobili sospesi, per capire se e quali scegliere per le tue esigenze e quelle delle persone con cui vivi. 

Mobili da bagno sospesi pro e contro

Alcune delle caratteristiche dei mobili da bagno sospesi sono immediatamente intuibili. Eliminare del tutto la base significa ridurre la probabilità di accumulare polvere, sporcizia e umidità nei luoghi più difficili da raggiungere. Un mobile privo di base, poi, non occupa la superficie del tuo bagno, che potrai ricoprire con un comodo tappeto oppure mantenere con le piastrelle a vista, mostrando a tutti il tuo gusto nello scegliere i rivestimenti. Non dimenticare poi che i mobili da bagno sospesi rendono molto più grande e ampia la stanza!

Ci sono però anche delle piccole attenzioni che dovrai riservare alla progettazione del tuo bagno se prevedi l’installazione di mobili sospesi. Ecco alcune cose da tenere a mente. 

Vantaggi dei mobili da bagno sospesi e moderni

  • Aiutano a creare un ambiente minimal e contemporaneo.
  • Non ingombrano il pavimento. 
  • Rendono la stanza più semplice da pulire e mantenere in ordine. 
  • Rendono la stanza più ampia e luminosa.

Svantaggi dei mobili da bagno sospesi

  • Richiedono maggiore accortezza nell’installazione.
  • Non possono reggere un peso eccessivo.
  • Riducono in parte lo spazio disponibile per riporre oggetti ed effetti personali.
mobili bagno sospesi in bagno grande e moderno

Come scegliere i mobili sospesi da bagno

Individuati i pro e contro di questa tipologia di arredo bagno, se hai comunque scelto i mobili sospesi avrai una grandissima varietà di materiali e modelli tra cui individuare quello perfetto. Ma come scegliere i mobili sospesi da bagno che fanno al caso tuo? Ecco alcune accortezze da considerare. 

1. Valuta correttamente le dimensioni del mobile bagno

Qui torniamo al fulcro della progettazione vera e propria. È vero che i mobili sospesi non vanno ad occupare spazio sul pavimento, ma dovrai comunque considerare il loro ingombro e quello di cassetti e sportelli per controllare che tutto sia in ordine. Pensa, per esempio, se il cassetto del tuo mobile sospeso andasse a urtare la porta del box doccia: ti ritroveresti con un bel problema e rischieresti di rovinare entrambi dopo pochi usi. 

2. Lavello incorporato o da appoggio?

Nelle attuali tendenze di arredamento, queste due tipologie si contendono il primato. Ma come scegliere tra le due? Un lavabo incorporato nel mobile bagno avrà una vasca più ampia e sarà comodo per chi ha bambini piccoli. Il lavabo da appoggio invece ha un aspetto più raffinato, ma risulta anche più difficile da pulire. Considera anche la quantità di superficie che potrai usare per riporre porta spazzolino, dentifricio, sapone per le mani e altro. 

3. L’installazione meno invasiva possibile

I mobili da bagno sospesi vanno installati da esperti del settore, per garantire che possano reggere il peso necessario e che non si rovinino facilmente con il tempo e l’uso. Per la loro installazione è necessario forare le pareti, spesso ricoperte di piastrelle. Rivolgiti a un professionista per far sì che l’operazione proceda in modo sicuro e poco invasivo sulla bellezza del rivestimento. 

Dove scegliere i mobili bagno sospesi di design

Che tu preferisca i grandi e comodi cassetti o le ante da sistemare in modo funzionale, i mobili da bagno sospesi di design daranno un tocco di eleganza a questa stanza, ma solo se saprai scegliere materiali, colori e finiture. Sbizzarrirti con modelli semplici e squadrati o molto elaborati, ricchi di intarsi e dettagli? Dipende dal tuo gusto e dal resto dell’arredo bagno.

Puoi contattarci o venire a trovarci in showroom per avere una consulenza sulla migliore scelta di mobili per il tuo bagno, che aggiungano raffinatezza ma anche una buona dose di praticità a uno spazio che vivi quotidianamente.